lunedì 21 agosto 2017

INQUINAMENTO IN ITALIA. BRESCIA. A. TORNAGO, Monsanto Leaks, ecco come è stata (e continua a essere) avvelenata Brescia, L'ESPRESSO, 17 agosto 2017

Più di 20 mila documenti dell'industria dei veleni. Note riservate, lettere interne, verbali di riunioni e studi scientifici che mostrano le avanzate conoscenze che i grandi gruppi della chimica mondiale, dalla Monsanto alla DuPont, dalla Union Carbide alla Dow, avevano a disposizione già negli anni ‘70 sulla tossicità di erbicidi, pesticidi e composti chimici.

giovedì 10 agosto 2017

CAMBIAMENTI DEL CLIMA E SENTIMENTI. A. SCURATI, Pazzo clima, le foglie nelle strade come in autunno, LA STAMPA, 9 agosto 2017

Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie. La poesia di Giuseppe Ungaretti, formata da un unico memorabile verso, non è più immortale. Al culmine di questa estate africana, il poeta che nacque in riva al Nilo è improvvisamente invecchiato in riva al Po: il cambiamento climatico lo ha reso datato. A Torino, infatti, dal principio di agosto i viali alberati sono ricoperti da un tappeto di foglie secche autunnali. La prolungata siccità primaverile, sommata alla straordinaria canicola estiva, ha disseccato le piante fino a castigarle con un autunno anticipato. Pare che a soffrire siano soprattutto i platani. I platani e i tigli.  

martedì 1 agosto 2017

SALVARE LA TERRA. L'ISOLA DI PLASTICA NELL'OCEANO. G. TALIGNANI, C'è un'altra isola di plastica nel Pacifico del Sud: è grande otto volte l'Italia, LA REPUBBLICA, 26 luglio 2017

PIU' grande di tutto il Messico, almeno otto volte la superficie dell'Italia, pari a tutto il mar Mediterraneo. Tanto è grande una nuova isola di plastica scoperta nei mari del Sud Pacifico. La notizia dell'esistenza di questo enorme accumulo di detriti era già stata ipotizzata da tempo, ma ora il capitano Charles Moore e il suo team di ricerca, lo stesso che nel 1977 scoprì il Pacific Trash Vortex - così è chiamata la più nota isola di plastica dei mari del Nord - ha portato le prove della sua esistenza. 

SALVARE LA TERRA. OVERSHOOT DAY. A. CIANCIULLO, Overshoot Day, le risorse rinnovabili sono finite, LA REPUBBLICA, 1 agosto 2017

Quest'anno, l'Overshoot Day arriverà il 2 agosto. Vuol dire che dopo appena sette mesi abbiamo bruciato le risorse rinnovabili del pianeta. Il 3 agosto sarà apparentemente un giorno come tutti gli altri, ma solo perché esiste la World Bank e non l’Ecological Bank. Se tenessimo una contabilità ecologica scopriremmo che, una volta superato il punto di equilibrio tra ciò che viene utilizzato e ciò che si rinnova, scatta il debito ambientale: un ''pagherò'' girato ai figli. Per andare avanti taglieremo alberi che non verranno ripiantati, faremo pascolare greggi su terreni che diventeranno aridi, mangeremo pesci che non si sono riprodotti, seppelliremo rifiuti su falde acquifere che non avranno il tempo di depurarsi. Cioè aggraveremo lo squilibrio spostandolo, di poco, nel futuro.

SALVARE LA TERRA. CAMBIAMENTI CLIMATICI. E. DUSI, L'accordo di Parigi? La Terra ha solo il 5% di chance di rientrare nei 2 gradi, LA REPUBBLICA, 31 luglio 2017

L’ultimo treno per evitare il riscaldamento climatico è già partito. Anche volendo, non riusciremmo a rispettare il limite di due gradi, considerato come la linea rossa oltre la quale il pianeta subirebbe ripercussioni senza ritorno. Un gruppo di economisti, statistici ed esperti di atmosfera dell’università di Washington si è messa a fare i calcoli e su Nature Climate Change ha pubblicato le sue previsioni per il 2100. Altro che due gradi: le chance che l’aumento di temperatura del pianeta rientri in questo limite sono del 5%. L’obiettivo della conferenza di Parigi del 2015 di non superare il grado è mezzo ha una probabilità di essere centrato irrisoria: appena l’1%. L'ipotesi più realistica, secondo i calcoli dei ricercatori, è che l'aumento si attesti attorno ai 3,2 gradi.

venerdì 14 luglio 2017

SALVARE LA TERRA. UNA RICERCA SVEDESE. TALIGNANI G., ''Volete salvare la Terra dall'effetto serra? Fate meno figli", LA REPUBBLICA, 13 luglio 2017

LE QUATTRO azioni fondamentali per aiutare il pianeta a uscire dalla morsa del riscaldamento globale potrebbero non piacervi affatto. Perché secondo una ricerca svedese della Lund University e pubblicata su Environmental Research Letters, se si desidera davvero contribuire a frenare il riscaldamento globale, è necessario programmare una vita opposta a quella che in tanti sogniamo: avere meno figli, viaggiare meno (in aereo) e rinunciare all'auto e alla carne, adottando uno stile vegetariano.