lunedì 3 agosto 2026

CAMBIAMENTI CLIMATICI SUPERCALDO ESTIVO ENERGIA. LO TORTO F., “Proteggersi dal caldo non può essere soggetto al reddito. Impatto sull’ambiente? Dipende da come produciamo l’energia elettrica”, IL FATTO, 2.08.2026

 “Con il cambiamento climatico, l’aria condizionata è diventata una protezione sanitaria, non più un comfort. Ma non è sufficiente per garantire la sicurezza termica delle persone. Affidarsi soltanto ad apparecchi privati significa lasciare ai singoli, e al loro reddito, la soluzione di un problema collettivo e politico“. A spiegare a ilfattoquotidiano.it il legame stretto che tiene insieme cambiamenti climatici e disparità sociali è Giacomo Falchetta, ricercatore del Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc). La possibilità di proteggersi dal caldo estremo nelle proprie case è diventata un nuovo indicatore di disuguaglianza. Non tutti possono permettersi di installare un condizionatore, né di affrontare l’aumento delle bollette che deriva dal suo utilizzo. Ma la climatizzazione pone anche un’altra questione: può proteggere la salute senza aggravare la crisi climatica?



giovedì 30 luglio 2026

EARTH OVERSHOOT DAY 2026. REDAZIONE, È l'Earth overshoot day, per il 2026 già esaurite le risorse della terra, ANSA, 30.07.2026

 mancano ancora cinque mesi alla fine dell'anno, ma nel "calendario ecologico" è già concluso.

Oggi, 30 luglio, cade l'Earth Overshoot Day 2026, la data in cui l'umanità avrà consumato le risorse naturali e avrà richiesto più risorse e servizi ecosistemici di quanti la Terra sia in grado di rigenerare in un anno.

Dal giorno successivo vivremo quindi in debito ecologico, utilizzando risorse oltre la capacità di rigenerazione del Pianeta.

martedì 30 giugno 2026

LA PRIVATIZZAZIONE DELLE PREVISIONI METEO. ALLOGGIO S., Caldo, quanto dura ancora? Come costruire una stazione meteo fai-da-te per avere una previsione, CORRIERE DELLA SERA, 29.06.2026

 L'anticiclone africano che ha spinto l'Italia verso i 40 gradi e fatto scattare i bollini rossi in diciassette città potrebbe lasciare spazio, nei primi giorni di luglio, a un fronte atlantico capace di rovesciare temporali e grandinate sulla penisola. Sapere in anticipo quando cambia il tempo, almeno sul proprio tetto, è esattamente ciò che consente una stazione meteo costruita in casa con Arduino: una scheda elettronica dal costo di pochi euro, qualche sensore e un algoritmo centenario bastano per misurare temperatura, umidità, pressione e pioggia, e per provare a trasformare quei numeri in una previsione a corto raggio. Il progetto è alla portata di chi ha già messo le mani su una breadboard, ma le sue logiche restano comprensibili anche a chi parte da zero.

lunedì 29 giugno 2026

CRISI CLIMATICA 2026. DUSI E., Europa, clima diverso dal resto del mondo. “Si riscalda più in fretta. Colpa anche dei cieli puliti”, LA REPUBBLICA, 27.06.2026

 Quanto a riscaldamento climatico, l’Europa viaggia su un treno diverso, più veloce del resto del mondo. “Se il pianeta nel suo complesso ha guadagnato 1,4 gradi in un secolo e mezzo, il nostro continente è a 2,4. È naturale, partendo da temperature più alte, che le ondate di calore siano più frequenti e intense”.

Carlo Buontempo è il direttore del Servizio Cambiamento Climatico di Copernicus, il programma europeo per l’osservazione del clima dai satelliti. Proprio dallo spazio l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha elaborato la mappa delle temperature al suolo di due giorni fa: 48 gradi a Madrid, 44 a Roma.

mercoledì 17 giugno 2026

CAMBIAMENTI CLIMATICI. L'EFFETTO EL NINO. LO CAMPO A., Incubo El Niño, ecco perché sarà un’estate torrida e dovremo abituarci a un clima sempre più tropicale, LA STAMPA, 16.06.2026

 Si tratta di differenze di temperatura minime. Ma gli oceani scambiano enormi quantità di calore, quindi anche un leggero riscaldamento può indicare cambiamenti molto significativi nel flusso di energia tra l'oceano e l'atmosfera». Lo afferma Craig Donlon, scienziato dell’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, che ci conferma che anche la prossima estate, che partirà il 21 giugno nel giorno del suo solstizio, non sarà certamente tra le più fresche. Anzi, il contrario, con un’estate che dal lato climatico quest’anno è partita ampiamente in anticipo in molte aree del nostro pianeta, Europa compresa.

mercoledì 6 maggio 2026

CLIMA ED EMISSIONI. REDAZIONE, Nuovo record di CO2 nell’atmosfera, IL SOLE 24 ORE, 6.05.2026

 I livelli di biossido di carbonio nell’atmosfera hanno appena raggiunto un nuovo, «deprimente», record. I dati, ripresi dalla rivista Scientific American, provengono dall’Osservatorio di Mauna Loa della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), che potrebbe presto essere chiuso a causa dei tagli al bilancio governativo Usa.

La quantità di biossido di carbonio rilevata nell’atmosfera ha raggiunto un livello record ad aprile. I livelli di CO2 si sono attestati in media a circa 431 parti per milione (ppm) durante quel mese. I gas serra, come l’anidride carbonica, vengono misurati in proporzione alla quantità totale presente nell’atmosfera. I valori sono espressi come numero di molecole di un determinato gas su un milione di molecole totali, ovvero ppm.

mercoledì 22 aprile 2026

GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA 2026. TALIGNANI G., Giornata mondiale della Terra, una spinta dal basso per salvare il Pianeta malato, LA STAMPA, 22.04.2026

 Forse, per celebrare davvero la Giornata mondiale della Terra, sarebbe necessario tornare un po’ alle origini. Nel 1969, preoccupato per il deterioramento ambientale degli Usa, causato per esempio da enormi fuoriuscite di petrolio in California, il senatore Gaylord Nelson decise di lanciare un seminario informativo, nelle università, sul tema dell’ambiente. Affidò le redini del progetto a un giovane attivista, Denis Hayes: fu scelto il 22 aprile, giornata incastrata fra le vacanze primaverili e gli esami finali, per radunare i giovani e dar vita a quella che poi dal 1970 - su spinta di vari attivisti e politici - sarebbe diventata la Giornata della Terra riconosciuta anche dall’Onu, un evento oggi capace di radunare milioni di persone unite per ricordare l’importanza di prenderci cura del nostro Pianeta. Visti ora, questi inizi, appaiono quasi come un paradosso: mentre oggi si celebra la cinquantaseiesima Giornata della Terra, dedicata al tema “Our power, our planet”, proprio gli Stati Uniti che diedero vita a questa iniziativa stanno tenendo in scacco le sorti ambientali ed energetiche del globo con le politiche negazioniste e oscurantiste del presidente Donald Trump.

GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA 2026. ERCOLINI R., Giornata mondiale della Terra: le agende Ue al palo non fermano la necessità della transizione ecologica, IL FATTO, 22.04.2026

 Se non altro appuntamenti apparentemente celebrativi come l’Earth Day o Giornata mondiale della Terra hanno il merito di segnalare quanto le agende politiche nazionali e internazionali anzichè inseguire “priorità oggettive” come quelle correlate alle immense “sfide ambientali”, rappresentino una sorta di “occultamento” e di “distrazione di massa” rispetto ad un agire razionale e lungimirante che sarebbe necessario e di buon senso.



mercoledì 4 marzo 2026

PIANETA ACQUA. LA TEORIA DI J. RIFKIN. REDAZIONE, Jeremy Rifkin: “Stiamo assistendo all’inizio della fine di una vecchia visione del mondo”, REPUBBLICA.IT, 3.03.2026

 “I conflitti a cui stiamo assistendo sono il canto del cigno dei combustibili fossili: l’industria dell’oil and gas è alla fine. E quello che sta accadendo nel mondo ne mostra il livello di disperazione”. L’economista e saggista Jeremy Rifkin è a Roma per parlare del progetto Pianeta Acqua, nato dall’omonimo suo libro (pubblicato in Italia da Mondadori nel 2024) e ora adottato da molte città: oggi il Consiglio comunale della Capitale approverà una risoluzione secondo cui va radicalmente ripensato il nostro rapporto con il Pianeta che ci ospita, a cominciare dalla sua ridenominazione ufficiale come Pianeta Acqua. “La prima cosa da riconoscere è che non abbiamo una comprensione adeguata del luogo in cui viviamo”, spiega Rifkin. “Pensiamo di abitare su un pianeta fatto di terra e rocce. Mentre invece è composto soprattutto da acqua. Un equivoco che è il vero problema: ci ha indotti a credere di poter gestire tutto con un piano d'azione basato sull'estrazione mineraria, sull'era industriale, sulla cultura dei combustibili fossili. Ma ora è giunto il momento di cambiare questa dinamica”.

mercoledì 18 febbraio 2026

CERNOBYL 40 ANNI DOPO. PETRONE A., L'eredità invisibile di Chernobyl: scoperte mutazioni del DNA nei figli dei lavoratori, https://tech.everyeye.it/, 16.02.2026

 Dopo quarantanni gli effetti di Chernobyl si stanno spostando sul piano genetico. Un nuovo studio ha acceso i riflettori su un fenomeno di cui si sospettava da anni: l'effetto transgenerazionale delle radiazioni.

venerdì 30 gennaio 2026

TERRITORIO ITALIANO URBANIZZAZIONE. IL CASO NISCEMI. CHIARELLA D., Il 94,5% dei comuni italiani è a rischio ma la geologia è ignorata e definanziata, IL FATTO, 30.01.2026

 Sembra che l’emergenza legata alla frana di Niscemi (Caltanissetta), nota sin dal 1997, non sia stato possibile prevenirla e gestirla a causa dei tempi di attraversamento dello Stretto di Messina. Per questo motivo, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha affermato che è importante ed urgente costruire il Ponte e non dirottare i fondi per aiutare le persone che hanno perso la loro casa, o rischiano di perderla, per il continuo arretramento del fronte della frana.



mercoledì 21 gennaio 2026

OLIMPIADI INVERNALI CORTINA 2026. SOLDANO V., Milano-Cortina 2026, il peso sulle Alpi delle Olimpiadi in crisi climatica, GREENREPORT, 20 gennaio 2026

 ancano poche settimane all’avvio dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, un evento atteso da anni e presentato come simbolo di rinascita e modernità. Ma alle porte delle Alpi, in un paesaggio già segnato dalla crisi climatica e dalle trasformazioni ambientali, questo mega-evento si intreccia sempre più con questioni strutturali: impatti climatici, costi pubblici, trasparenza delle opere e pressioni sul territorio che vanno ben oltre il periodo delle competizioni.


martedì 16 dicembre 2025

DEEP SEA MINING. LO SFRUTTAMENTO INDUSTRIALE DEI FONDALI MARINI. GIANFRANCESCHI N., Deep sea mining, così la corsa ai metalli critici minaccia gli ecosistemi abissali, DOMANI, 13.12.2025

 Lo sfruttamento industriale dei fondali oceanici sta entrando in una fase decisiva, ma le prime evidenze scientifiche mostrano che l’estrazione mineraria negli abissi (deep sea mining) ha impatti significativi e immediati sugli ecosistemi. Uno studio appena pubblicato su Nature Ecology & Evolution ha documentato per la prima volta gli effetti di un test di prelievo di minerali su larga scala sulla biodiversità dei fondali nella zona Clarion-Clipperton, nell’Oceano Pacifico.

L’area, situata tra Hawaii e Messico, è una delle regioni più ricche al mondo di noduli polimetallici: concrezioni minerali delle dimensioni di una patata, formatesi nel corso di milioni di anni e contenenti metalli considerati strategici per la transizione energetica e digitale, oltre che per applicazioni militari.

I noduli non sono solo una risorsa mineraria, ma costituiscono anche un habitat fondamentale: numerose specie – spugne, coralli molli, crostacei e microrganismi – vivono attaccate alla loro superficie o dipendono dalla loro presenza. La rimozione o la frammentazione dei noduli potrebbe quindi mettere seriamente a rischio la biodiversità degli ecosistemi abissali.

CAPITALISMO E TERRE RARE. VENEZUELA. TAMBURRINI E., Il business delle terre rare venezuelane che dalla Cina finiscono in Ue: tra miniere illegali, omicidi e distruzione delle riserve naturali, IL FATTO, 16. 12. 2025

 Dietro l’assedio statunitense sul Venezuela non c’è solo il petrolio – di cui il Paese vanta le più grandi riserve a livello mondiale -, ma anche minerali critici, tra cui coltan ed elementi di terre rare, spesso legati alla transizione ecologica. Tali risorse naturali sono state tirate in ballo nelle recenti trattative tra Caracas e Washington laddove Nicolás Maduro avrebbe “offerto di tutto” – parole di Trump – pur di restare al potere mentre a inizio novembre, all’American Business Forum, María Corina Machado ha parlato del suo Paese come hub energetico delle Americhe e prossima “frontiera dell’innovazione”.

martedì 6 maggio 2025

OVERSHOOT DAY. PAESE PIU' VELOCE NEL CONSUMARE NELL'ANNO IN CORSO IL QATAR, AL SECONDO POSTO GLI USA. MOROSI S., Finite le risorse naturali per il 2025: il 6 maggio è l’overshoot day per l’Italia, CORRIERE.IT, 6.05.2025

 Oggi, 6 maggio 2025, l’Italia celebra il suo «Overshoot Day». Ma c'è poco da festeggiare: si tratta, infatti, del giorno andiamo in debito con il Pianeta perché abbiamo consumato tutte le risorse naturali che la Terra è in grado di rigenerare in un anno. Iniziando, quindi, a sovrasfruttare le risorse e gli ecosistemi naturali. 



martedì 22 aprile 2025

INQUINAMENTO IN EUROPA. LA SITUAZIONE ATTUALE. DI PALMA, Ue: inquinamento in calo, ma non basta, LA REPUBBLICA, 8.04.2025

 L’Unione Europea si è posta obiettivi sfidanti in termini di riduzione dell’inquinamento da qui al 2030, ma il cammino da percorrere è ancora lungo, considerato che il Vecchio Continente registra progressi che non sono però ancora sufficienti. È quanto emerge dal secondo rapporto Zero Pollution Monitoring and Outlook pubblicato dalla Commissione europea insieme all’Agenzia europea dell’ambiente (Eea).

martedì 4 marzo 2025

TRUMP E IL RILANCIO DELL'AMERICA DISTRUGGENDO LA NATURA. REDAZIONE, Ora Trump ordina l’abbattimento di migliaia di ettari di foreste, REPUBBLICA, 4.03.2025

 La decisione è l’ultima di una serie di misure per smantellare le politiche dell’amministrazione Biden. Obiettivo: ridurre le importazione di legno dal Canada. Scienziati e ambientalisti: “Effetti negativi sul clima”

Non solo la scure per i tagli alle spese pubbliche, ma anche la motosega per abbattere gli alberi. Nel weekend il presidente Usa Donald Trump ha approvato un ordine esecutivo che prevede l'abbattimento di migliaia di ettari di foreste americane, aggirando potenzialmente le indicazioni sulla protezione delle specie, nel tentativo di ottenere legname più velocemente e ridurre le importazioni dal Canada, Paese con cui è in corso un importante braccio di ferro sulla questione dazi. La direttiva voluta dal neo presidente Usa mira a soddisfare l'aumento di offerta interna di legname per avvantaggiare costruttori di case e industria edile. Dunque la motosega simbolo del presidente argentino Javier Milei, Trump la imbraccia per davvero: l'obiettivo è una "immediata espansione nella produzione di legname".

venerdì 17 gennaio 2025

CLIMA E AUMENTO DI CO2. PONDRANO ALTAVILLA G., Nel 2024 il più grande aumento di CO2 nell’atmosfera. L’Osservatorio delle Hawaii ha registrato un balzo di 3,58 parti per milione, IL FATTO, 17.01.2025

 Il 2024 si conferma campione di record (negativi) per il clima. Dopo le notizie dell’osservatorio UE sul clima Copernicus, per il quale quello appena chiuso è stato l’anno più caldo mai registrato da quando esistono le rilevazioni scientifiche, il 2024 si porta a casa un altro fosco primato: quello di anno con il maggior aumento di CO2 nell’atmosfera. L’Osservatorio di Mauna Loa alle Hawaii ha infatti registrato un balzo di 3,58 parti per milione nel 2024, il più consistente a memoria di dati (quindi dal 1958 in questo caso) secondo quanto riportato dalla rivista NewScientist.

venerdì 20 dicembre 2024

INQUINAMENTO AMBIENTE CONSUMI ENERGIA CARBONE. DEL CORNO M., Nel 2024 (e nei prossimi anni) i consumi di carbone più elevati di sempre. Pesano Cina e prezzi del gas, IL FATTO, 19.12.2024

 Il carbone è il più inquinante tra i combustibili fossili e quest’anno, secondo i nuovi dati dell’Agenzia internazionale dell’energia, il suo consumo toccherà il valore più alto di sempre, 8,7 miliardi di tonnellate (+ 1% sul 2023). Ancora peggio, l’utilizzo resterà su questi livelli per anni.

mercoledì 11 dicembre 2024

RAPPORTO ISPRA SUL CONSUMO DI SUOLO. BESSONE R., Il paradosso dell’Italia: popolazione in calo, consumo di suolo in crescita. Il caso delle regioni a rischio idrogeologico, DOMANI, 10.12.2024

 L’ultimo rapporto Ispra: a dispetto della decrescita demografica, il fenomeno continua a crescere anche nel 2023, soprattutto in aree a rischio come Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia e Piemonte: «Il Regolamento europeo sul ripristino della natura ci chiede di evitare nuove artificializzazioni, ripristinare gli ecosistemi degradati e non ridurre le aree vegetate. Siamo molto lontani da quegli obiettivi»