mercoledì 6 maggio 2026

CLIMA ED EMISSIONI. REDAZIONE, Nuovo record di CO2 nell’atmosfera, IL SOLE 24 ORE, 6.05.2026

 I livelli di biossido di carbonio nell’atmosfera hanno appena raggiunto un nuovo, «deprimente», record. I dati, ripresi dalla rivista Scientific American, provengono dall’Osservatorio di Mauna Loa della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), che potrebbe presto essere chiuso a causa dei tagli al bilancio governativo Usa.

La quantità di biossido di carbonio rilevata nell’atmosfera ha raggiunto un livello record ad aprile. I livelli di CO2 si sono attestati in media a circa 431 parti per milione (ppm) durante quel mese. I gas serra, come l’anidride carbonica, vengono misurati in proporzione alla quantità totale presente nell’atmosfera. I valori sono espressi come numero di molecole di un determinato gas su un milione di molecole totali, ovvero ppm.


Lo scienziato del clima Zachary Labe di Climate Central, un’organizzazione no-profit che si occupa di ricerca sui cambiamenti climatici, afferma che il nuovo record è «deprimente», ma non inaspettato. «È solo un altro segnale che il biossido di carbonio continua ad aumentare nella nostra atmosfera mentre il nostro pianeta continua a riscaldarsi», afferma. «Per molti climatologi, questo significa semplicemente ‘ecco di nuovo un altro record negativo’».

Labe spiega che la quantità di CO2 nell’atmosfera tende a raggiungere il picco ad aprile di ogni anno, quando le piante in decomposizione rilasciano gas serra dopo l’inverno. Parte di questa CO2 viene riassorbita dalle piante durante la crescita nei mesi più caldi. Ma i dati della NOAA mostrano una tendenza preoccupante, con la quantità media mensile di CO2 in costante aumento.

Dati monitorati fin dal 1958

L’Osservatorio di Mauna Loa osserva direttamente la CO2 atmosferica e ne registra i livelli da più tempo di qualsiasi altra struttura statunitense. Mauna Loa ha iniziato a monitorare la presenza di questo gas nell’atmosfera nel 1958. Quell’anno, ad aprile, il livello di CO2 era inferiore a 320 ppm.

Questo record arriva mentre l’osservatorio rischia di vedersi tagliare i finanziamenti. Una proposta di bilancio pubblicata sul sito web della NOAA per l’anno fiscale 2027, che inizia nell’ottobre 2026, prevede tagli ai finanziamenti per numerose strutture di monitoraggio climatico, tra cui Mauna Loa.

Altri metodi consentono di ricostruire i livelli di carbonio nell’atmosfera risalendo a epoche ancora più remote. Ad esempio, i climatologi possono analizzare le piccole bolle di gas intrappolate nelle carote di ghiaccio per studiare l’atmosfera terrestre di centinaia di migliaia di anni fa. Sul suo sito web, la NOAA cita analisi che dimostrano come, in epoca preindustriale, la concentrazione di CO2 atmosferica fosse pari o inferiore a 280 ppm. Persino durante i periodi interglaciali, quando la Terra tendeva a temperature più calde e a livelli di CO2 più elevati, la quantità di gas nell’atmosfera sembrava aver raggiunto solamente un picco di circa 300 ppm.

Sebbene la quantità di CO2 nell’atmosfera abbia continuato ad aumentare, si è registrata una riduzione delle emissioni negli Stati Uniti nel 2023 e nel 2024. Questa tendenza, tuttavia, si è invertita nel 2025, almeno in parte a causa dell’aumento della domanda di elettricità da parte dei data center per l’intelligenza artificiale.

Ciononostante, Labe afferma che ci sono motivi di ottimismo, dato che l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile come il solare e l’eolico è in espansione.

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