lunedì 29 giugno 2026

CRISI CLIMATICA 2026. DUSI E., Europa, clima diverso dal resto del mondo. “Si riscalda più in fretta. Colpa anche dei cieli puliti”, LA REPUBBLICA, 27.06.2026

 Quanto a riscaldamento climatico, l’Europa viaggia su un treno diverso, più veloce del resto del mondo. “Se il pianeta nel suo complesso ha guadagnato 1,4 gradi in un secolo e mezzo, il nostro continente è a 2,4. È naturale, partendo da temperature più alte, che le ondate di calore siano più frequenti e intense”.

Carlo Buontempo è il direttore del Servizio Cambiamento Climatico di Copernicus, il programma europeo per l’osservazione del clima dai satelliti. Proprio dallo spazio l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha elaborato la mappa delle temperature al suolo di due giorni fa: 48 gradi a Madrid, 44 a Roma.


Anche fuori dall’orbita si vede quanto scotta il pianeta?

“I satelliti dell’Esa percepiscono la temperatura della superficie, che è meno uniforme rispetto a quella dell’aria. In città, cemento e asfalto si riscaldano più rapidamente rispetto a un bosco in campagna”.

Infatti ieri un’altra immagine da satellite di Copernicus e Esa mostrava la differenza fra il centro di Bruxelles e la vicina foresta di Soignes: 47 gradi il primo, 24,5 il secondo, sempre a livello del suolo.

“Quel che non si vede dallo spazio è però l’umidità. Il suo contributo è stato molto pesante in questa ondata di calore, soprattutto in Francia e Gran Bretagna. Ero a Oxford ieri e pur essendo abituato alle temperature dell’Italia trovavo l’afa insopportabile”.

Perché l’Europa sembra avere un clima tutto suo, più caldo del resto del mondo?

“Conosciamo tre motivi. Il primo è la riduzione dei ghiacci. L’Artico, perdendo superficie bianca, assorbe ancora più calore e si riscalda a un ritmo superiore rispetto al resto d’Europa. In molte parti del continente la copertura nevosa si è ridotta poi di una ventina di giorni all’anno. Il secondo aspetto ha del paradossale. Negli ultimi anni le politiche europee hanno portato a un miglioramento netto della qualità dell’aria. La concentrazione di particolato sottile è molto diminuita. Questo fa bene ai nostri polmoni, ma rende l’aria più trasparente e permeabile ai raggi solari. Negli ultimi due decenni infine è aumentata la frequenza delle ondate di calore che si installano sull’Europa in modo stabile, mantenendo le temperature alte per giorni e giorni. Lo stiamo vedendo in questo momento”.

Ogni mese Copernicus stila la classifica dei mesi più caldi. Giugno 2026 batterà ogni tetto?

“È presto per dichiarare conclusa questa ondata di calore. Ci siamo ancora dentro e non posso anticipare nulla. La classifica uscirà ai primi di luglio”.

Ieri la temperatura del Tirreno sfiorava i 27 gradi: 7 più della media del periodo. L’acqua calda contribuisce all’ondata di calore?

“Ventisette gradi sono una temperatura tipica di agosto. Una massa d’acqua calda impedisce all’aria di raffreddarsi la notte. Le temperature del mare più alte della norma hanno l’effetto di far aumentare le temperature minime dell’aria, aggravando la sensazione di stress termico. Uno studio che una collega di Copernicus ha appena pubblicato su Nature ha osservato che lo stress termico è in aumento nel mondo. Di giorno possiamo tollerare picchi di 50 gradi, se l’organismo ha modo di respirare la notte. Se invece siamo costretti anche a dormire con più di 25 gradi, il peso dell’ondata di calore diventa insopportabile. Non è un caso che l’aumento delle vittime per stress termico in Europa sia stato del 30% negli ultimi vent’anni. È un dato pubblicato su The Lancet Countdown”.

Lei è cresciuto a Roma, ha vissuto in Gran Bretagna e a Bonn e viaggia in tutta Europa. Perché Francia e Germania stanno soffrendo tanto temperature che per Italia e Spagna sono un po’ meno inusuali?

“Al di là della temperatura, l’umidità in nord Europa è davvero sgradevole. Poi è vero, ci sono gli aspetti culturali. Se sentono caldo, i miei amici inglesi aprono le finestre per far circolare l’aria. Noi italiani sappiamo che è meglio chiudere vetri e persiane nelle ore centrali. Un collega spagnolo fa sempre una battuta: se alle due a Siviglia vedi qualcuno in strada stai sicuro che è un turista. La siesta è una loro abitudine. Anche gli orari dei negozi sono sfalsati. In Gran Bretagna alle cinque si abbassano le serrande e si va a casa. In Italia si sono appena rialzate dopo la pausa pranzo. Magari dopo questa ondata di calore, che sta colpendo l’Europa tutta insieme, anche al nord impareranno qualche trucco per difendersi dal solleone”.

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