LE acque sacre ai Maori che scorrono per 145 chilometri ora sono considerate come un essere vivente. Dopo 170 anni il fiume Whanganui, in Nuova Zelanda, ha ottenuto una personalità giuridica, dopo una battaglia legale durata 170 anni. Sarà rappresentato congiuntamente da un membro nominato dalla comunità maori e uno nominato dal governo.
Kikukula è una città ugandese. In Uganda, come in altre regioni africane, grandi multinazionali occidentali e non solo stanno acquistando terreni agricoli, cacciano le popolazioni che vi abitano e promuovono forme di business completamente estranee alle culture economiche locali. Il territorio ancora oggi come scenario di sfruttamento, competizione e lotta per la sopravvivenza e la sopraffazione.
giovedì 16 marzo 2017
sabato 11 marzo 2017
TERRITORIO E SFRUTTAMENTO DEI MIGRANTI IN ITALIA. G. NEBBIA, Rignano di oggi come gli ultimi di Steinbeck, IL MANIFESTO, 7 marzo 2017
Nei giorni scorsi un incendio e due morti hanno richiamato di nuovo l’attenzione dell’opinione pubblica sul ghetto di Rignano Garganico (vicino Foggia), un gruppo di miserabili baracche abusive occupate da molti anni da lavoratori stagionali e ora distrutte con le ruspe. Quello di Rignano è solo uno delle centinaia di rifugi precari per lavoratori che si spostano da un luogo all’altro per la raccolta di prodotti agricoli, con miserabili paghe, esposti al ricatto dei “caporali”.
venerdì 20 gennaio 2017
COMMENTI E DIBATTITI POST-TERREMOTO. 2 novembre 2016
Fra i tanti commenti e dibattiti sul dopo-terremoto, metterei in evidenza:
1. l'intervento del climatologo L. Mercalli che, da Torino, afferma che sarebbe ora di smettersela di costruire secondo tradizione: cemento, pietre, mattoni e materiali affini. Si sono sviluppate, nel tempo, altre tecniche costruttive ed altri materiali che, forse, sarebbe il caso di cominciare a utilizzare in zone così particolari del territorio italiano;
2. le perplessità sconcertate del sismologo Antonio Piersanti che non capisce come si possano essere costruiti tetti in cemento armato sopra mura in pietra: tecniche incapaci di reggere alla prova di elementari nozioni di fisica;
1. l'intervento del climatologo L. Mercalli che, da Torino, afferma che sarebbe ora di smettersela di costruire secondo tradizione: cemento, pietre, mattoni e materiali affini. Si sono sviluppate, nel tempo, altre tecniche costruttive ed altri materiali che, forse, sarebbe il caso di cominciare a utilizzare in zone così particolari del territorio italiano;
2. le perplessità sconcertate del sismologo Antonio Piersanti che non capisce come si possano essere costruiti tetti in cemento armato sopra mura in pietra: tecniche incapaci di reggere alla prova di elementari nozioni di fisica;
COSCIENZA DEL LUOGO. GIACOMO BECATTINI. LA COSCIENZA DEI LUOGHI, DONZELLI, 2015
Giacomo Becattini
Giacomo BECATTINI, nato a Firenze nel 1927, è stato professore di Economia politica nell’Università di Firenze. È membro delle Accademie dei Lincei, Colombaria e dei Georgofili, nonché socio onorario di Trinity Hall (Cambridge). Fra i suoi libri ricordiamo: Il concetto d’industria e la teoria del valore, Boringhieri, 1962; Scienza economica e trasformazioni sociali, La Nuova Italia, 1979; Distretti industriali e made in Italy, Bollati Boringhieri, 1998; Dal distretto industriale allo sviluppo locale, Bollati Boringhieri, 2000; Il distretto industriale, Rosenberg & Sellier 2000; Miti e paradossi del mondo contemporaneo, Donzelli, 2002.
VALANGHE SLAVINE E TERREMOTI. L. MARCHETTI, Analfabeti di stagioni e di luoghi, IL MANIFESTO, 20 gennaio 2017
Si intitolava Una coscienza di stagione e di luogo una preziosa conferenza che Fritjof Capra, nel 1997 tenne all’aperto nell’Edible Schoolyard, il “cortile commestibile” dell’Università di Berkeley. Si individuava come indispensabile per la sopravvivenza di tutti una ecoalfabetizzazione di massa, «la coltivazione di una coscienza di stagione e di luogo».
venerdì 6 gennaio 2017
LAND GRABBING E GENOCIDI CONTEMPORANEI. ROHINGYA. S. PIERANNI, Rohingya e land grabbing: gli interessi economici oltre alla «persecuzione religiosa», IL MANIFESTO, 6 gennaio 2017
http://kikukula5.blogspot.it/2017/01/genocidi-contemporanei-rohingya-s.html
lunedì 14 novembre 2016
AMBIENTE E CAMBIAMENTI CLIMATICI. LA TRASFORMAZIONE DELL'ANTARTIDE. CORRIERE DELLA SERA, 16 novembre 2016
I cambiamenti climatici hanno sempre più effetto sul polo e il ghiaccio che si scioglie senza sosta. Lo testimoniano queste immagini scattate dagli scienziati della Nasa che fotografano il declino irreversibile dei ghiacciai dell'antartide. Nel corso della missione IceBridge, gli esperti compiono voli di ricognizione per osservare e monitorare i dati relativi allo spessore, alla forma della neve e del ghiaccio e la topografia del terreno
GUARDA LE IMMAGINI: http://www.corriere.it/foto-gallery/ambiente/16_novembre_14/antartide-scompare-immagini-nasa-che-fotografano-scioglimento-ghiacci-266b0ae0-aa4b-11e6-952b-c4754eb1c6f0.shtml
GUARDA LE IMMAGINI: http://www.corriere.it/foto-gallery/ambiente/16_novembre_14/antartide-scompare-immagini-nasa-che-fotografano-scioglimento-ghiacci-266b0ae0-aa4b-11e6-952b-c4754eb1c6f0.shtml
giovedì 3 novembre 2016
INTERPRETAZIONI DEL TERREMOTO. RADIO MARIA E LE UNIONI CIVILI. S. ALLIVA, Terremoto, Radio Maria: "Colpa delle Unioni Civili", L'ESPRESSO, 3 novembre 2016
Il terremoto è il castigo divino che l’Italia riceve per le unioni civili. A svelarcelo è Radio Maria. È il 30 ottobre, sono passate solo dodici ore dall’ultimo devastante terremoto che ha sconvolto il centro Italia, ai microfoni dell'emittente viene spiegato: «Dal punto di vista teologico questi disastri sono una conseguenza del peccato originale, sono il castigo del peccato originale, anche se la parola non piace. […] Arrivo al dunque, castigo divino. Queste offese alla famiglia e alla dignità del matrimonio, le stesse unioni civili. Chiamiamolo castigo divino».
Il 30 ottobre dai microfoni dell'emittente Radio Maria il direttore Padre Fanzaga dice: «Dal punto di vista teologico questi disastri sono una conseguenza del peccato originale, sono il castigo del peccato originale, anche se la parola non piace. […] Arrivo al dunque, castigo divino. Queste offese alla famiglia e alla dignità del matrimonio, le stesse unioni civili. Chiamiamolo castigo divino».
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