Questo quotidiano, nel numero di mercoledì, riporta la notizia che in Cina la popolazione cittadina ha superato quella rurale. Sicuramente, ciò che ha determinato l’abbandono delle campagne è stata la massiccia industrializzazione della nazione. Ça va sans dire!
Kikukula è una città ugandese. In Uganda, come in altre regioni africane, grandi multinazionali occidentali e non solo stanno acquistando terreni agricoli, cacciano le popolazioni che vi abitano e promuovono forme di business completamente estranee alle culture economiche locali. Il territorio ancora oggi come scenario di sfruttamento, competizione e lotta per la sopravvivenza e la sopraffazione.
sabato 21 gennaio 2012
giovedì 19 gennaio 2012
EUROPA E MINIERE IN AFRICA E AMERICA LATINA. GIOANETTO F., La diplomazia mineraria dell'UE, IL MANIFESTO, 17 gennaio 2012
Ogni anno milioni di euro in denaro pubblico dell'Unione Europea vanno a finanziare progetti minerari in Africa e America latina. Sono presentati come aiuti allo sviluppo in paesi terzi. I beneficiari sono però imprese private. È una strategia abile, si presenta come «attività minerarie sostenibili» o «aiuti allo sviluppo e il know how locale a vantaggio delle economie emergenti», ma si risolve nell'estrarre materie prime altrui. Attraverso la Banca d'investimento europea (Eib), capitali pubblici finanziano grandi imprese multinazionali (Bhp Billington, Rio Tinto, Golcorp), protagonisti di attività minerarie che provocano spesso conflitti territoriali, distruzione ambientale, spesso anche l'espulsione delle popolazioni locali.
LONDRA. VIOLENZE URBANE E PROTESTE. VARESE F., Riots che parlano, IL MANIFESTO, 17 GENNAIO 2012
270 persone di età compresa tra i 13 ai 57 anni, che hanno partecipato agli scontri di Londra nell'agosto scorso, raccontano le proprie motivazioni. Per l'85% di loro a spingerli è stato l'odio nei confronti della polizia
lunedì 16 gennaio 2012
CINA. BURCHIA E., L’aria della Cina è talmente inquinata che si vede dallo spazio, IL CORRIERE DELLA SERA, 16 gennaio 2012
Le polveri sottili hanno ridotto la visibilità di gran parte della pianura cinese settentrionale a meno di 200 metri
MILANO - L’agenzia spaziale americana Nasa ha pubblicato un’immagine satellitare che evidenzia quanto sia preoccupante l’inquinamento dell’aria in Cina. Il 10 gennaio scorso, una fitta nube ha ricoperto la capitale cinese; la spessa coltre di polveri sottili ha ridotto la visibilità di gran parte della pianura cinese settentrionale a meno di 200 metri. All’aeroporto internazionale di Pechino sono stati cancellati 43 voli; più di 80 hanno subìto ritardi.domenica 15 gennaio 2012
ECUADOR. FORTI M., Nuovi pozzi di petrolio nel Yasunì, IL MANIFESTO, 13 gennaio 2012
Ha fatto molto parlare di sé, e con ragione, il progetto del governo ecuadoriano di non estrarre petrolio nel Parco nazionale di Yasunì, uno dei luoghi di maggiore concentrazione di diversità biologica del pianeta, in piena regione amazzonica. E' un bellissimo progetto ecologico: lasciare il petrolio sottoterra e compensare il reddito non prodotto cedendo invece «certificati di garanzia» corrispondenti alle tonnellate di anidride carbonica che non andranno nell'atmosfera.
venerdì 13 gennaio 2012
TERRITORIO, URBANIZZAZIONE E PERCORSI DI RICERCA. SPUNTI PER SOLLECITARE UNA CLASSE AL RISVEGLIO MOTIVAZIONALE E COGNITIVO DOPO LE LETALI VACANZE NATALIZIE.
Si forniscono, di seguito, alcuni spunti per avviare ricerche su tematiche relative alla condizione urbana. Dopo aver studiato alcuni autori appartenenti alla storia della sociologia, dell'antropologia e della psicologia, si tratta ora di provare ad applicarne direttamente, in modo semplice, teorie ed orientamenti. E' il momento dell'applicazione degli apprendimenti che resterebbero, altrimenti, vaga evocazione astratta destinata inesorabilmente a spegnersi senza lasciare traccia.
ITALIA. CITTA' FRA INQUINAMENTO E VIOLENZA. BERDINI F., Due articoli recenti
Due articoli dell'urbanista Paolo Berdini a commento di fatti recenti avvenuti in due grandi città italiane, Milano e Firenze.
Paolo Berdini, ingegnere, svolge attività di pianificazione urbanistica e consulenza per le pubbliche amministrazioni. Membro del consiglio nazionale del Wwf, collabora con il quotidiano «il manifesto». Per Donzelli ha pubblicato nel 2008 La città in vendita. Centri storici e mercato senza regole, il libro-denuncia sugli ultimi scempi dell’urbanistica a Roma.
mercoledì 11 gennaio 2012
MESSICO. WIXARIKA. GIOANETTO F., Le terre dei Wixarika, IL MANIFESTO, 11 gennaio 2012
In Messico, la nazione indigena Wixarika (o Huichol) è sul piede di guerra. Nostante le invasioni territoriali di allevatori, proprietari terrieri e tagliaboschi, questa popolazione indigena è riuscita in anni di lotta, processi e battaglie legali a conservare un territorio di 450.000 ettari. Gli indigeni di Santa Catarina Cuexcomatitlan sono riusciti, dopo 20 anni di lotta, a recuperare tremila ettari ilegalmente invasi dagli allevatori. Le comunità di San Andres Cohamiata stanno litigando perché gli sia confermato il diritto sui propri 14.000 ettari. Mentre la comunità di Banco de San Hipolito, nello stato di Durango, rischia di vedersi togliere altri 10.500 ettari - in barba agli accordi internazionali e alle raccomandazioni dell'Organizzazione internazionale del lavoro sui diritti dei popoli indigeni.
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