«Per i popoli oppressi, la crisi attuale può essere un'occasione per cambiare le carte in tavola. Sostengo con forza i movimenti degli indignados», dice al manifesto la sociologa maliana Aminata Traoré. Nata nel '47 a Bamako, Traoré è stata ministro della Cultura e del turismo, è attivista e fondatrice del Forum sociale africano e dirige il Centro studi Amadou Hampâté Bâ. Autrice di numerosi saggi come L'immaginario violato (Ponte alle Grazie) e l'Africa umiliata (Avagliano, 2009), Aminata ha appena concluso un ciclo di conferenze in Italia, invitata dal Cospe (Cooperazione per lo sviluppo dei paesi emergenti) nell'ambito della campagna «Una terra per tutti».
Kikukula è una città ugandese. In Uganda, come in altre regioni africane, grandi multinazionali occidentali e non solo stanno acquistando terreni agricoli, cacciano le popolazioni che vi abitano e promuovono forme di business completamente estranee alle culture economiche locali. Il territorio ancora oggi come scenario di sfruttamento, competizione e lotta per la sopravvivenza e la sopraffazione.
domenica 23 ottobre 2011
sabato 22 ottobre 2011
Da un altro punto di vista. TANZANIA. DESAI P., GLI USA 'COMPRANO' TERRE IN TANZANIA, Il manifesto, 21 ottobre 2011
Un nuovo caso di land grab, accaparramento di terre, sta sollevando polemiche e proteste in Tanzania. Le autorità del paese africano infatti ha firmato qualche mese fa un «memorandum d'intesa» con un investitore dello Iowa, tale Bruce Rastetter e un grande gruppo agroindustriale degli Stati Uniti, AgriSol Energy Llc: questi avranno in concessione 325.000 ettari di terra nella fertile regione del lago Tanganika, per avviarvi progetti agricoli su grande scala.
domenica 16 ottobre 2011
THAILANDIA. DESAI P., Un disastro di natura umana, Il manifesto, 15 ottobre 2011
La Thailandia affronta la più disastrosa alluvione degli ultimi 50 anni, che ha già ucciso 283 persone: e mentre la capitale Bangkok si prepara al peggio, molte voci hanno cominciato a discutere le cause «umane» che hanno trasformato piogge monsoniche abbondanti in un vero disastro. Discussione riassunta in un titolo del giornale The Nation, quotidiano di Bangkok (in lingua inglese): «Raccogliamo ciò che abbiamo seminato distruggendo la natura».
giovedì 13 ottobre 2011
METROPOLI MODERNE. Manzo P., San Paolo, la megalopoli costruita sull'immondizia, La stampa, 8 ottobre 2011
Ha solo 500 anni di età ma sulle spalle porta il peso di trasformazioni rapide e sconsiderate. Per la megalopoli brasiliana di San Paolo, 19 milioni di abitanti, è arrivato adesso il momento della resa dei conti. Le autorità municipali hanno, infatti, scoperto una sorta di «città sotterranea» che sta letteralmente minacciando quella in superficie.
domenica 9 ottobre 2011
Da un altro punto di vista. In INDONESIA indigeni minacciati di lasciare le loro terre
In Indonesia la multinazionale americana Freeport McMoRan, che si occupa di estrazione di oro ed altri minerali, è stata accusata più volte di minacce agli indigeni per indurli a lasciare le loro terre.
Il sito della compagnia
The Jakarta Globe
Il sito della compagnia
The Jakarta Globe
venerdì 7 ottobre 2011
Spazio pubblico. G.P. Torricelli, Potere e spazio pubblico urbano. Dall'agorà alla baraccopoli, AUP, 2009
Il capitolo che si è inserito in questo post è reperibile all'indirizzo seguente: http://e-publicspace.net/content/potere-e-spazio-pubblico-urbano-dall%E2%80%99agor%C3%A0-alla-baraccopoli-1
L'autore è geografo presso l' ICup dell'università della Svizzera italiana
Capitolo 1. La scomparsa dello spazio pubblico
ANTROPOLOGIA DELLO SPAZIO. Da un altro punto di vista. Spazio e potere. F. Remotti, Luoghi e corpi, 1994
Triulzi, A., Recensione a F. Remotti, Luoghi e corpi, in L'Indice, 11, 1994
Da vari anni Francesco Remotti studia i problemi collegati alla mobilità e alla ritualità del potere in Africa. Questo volume, frutto di un corso tenuto presso l'Università di Torino, è in qualche modo l'approfondimento di "Centri, ritualità e potere", un lavoro curato dell'autore per Il Mulino (1989) insieme con Pietro Scarduelli e Ugo Fabietti. "Luoghi e corpi" riassume alcune riflessioni teoriche di grande attualità dell'antropologia contemporanea, chiamata in causa particolarmente oggi a spiegare quel "sapere un po' sporco" che è la scomparsa e permanenza del potere nelle società tradizionali.
Da vari anni Francesco Remotti studia i problemi collegati alla mobilità e alla ritualità del potere in Africa. Questo volume, frutto di un corso tenuto presso l'Università di Torino, è in qualche modo l'approfondimento di "Centri, ritualità e potere", un lavoro curato dell'autore per Il Mulino (1989) insieme con Pietro Scarduelli e Ugo Fabietti. "Luoghi e corpi" riassume alcune riflessioni teoriche di grande attualità dell'antropologia contemporanea, chiamata in causa particolarmente oggi a spiegare quel "sapere un po' sporco" che è la scomparsa e permanenza del potere nelle società tradizionali.
SAGGI Architettura e potere. Maurizio Giufrè, Recensione a D. Sudjic, Architettura e potere
M. Giufrè, OMAGGI MONUMENTALI AL POTENTE DI TURNO, Il manifesto, 9 agosto 2011
A cinque anni dalla sua pubblicazione, il saggio dell’attuale direttore del Design Museum
Deyan Sudjic Architettura e potere – sottotitolo: «cornei ricchi e i potenti hanno dato forma al mondo» - è stato tradotto da Laterza (pp. 384, euro 20). Un testo di grande attualità, anche se il tema che tratta non è nuovo.
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