venerdì 14 settembre 2012

TEORIE. EDGAR MORIN E L'ECONOMIA UMANA. INTERVISTA A CURA DI ELISABETTA ROSASPINA, LA LETTURA, 9 settembre 2012

A 91 anni, non si stanca di chiedere misericordia per il pianeta: «La Terra sta morendo» dice, senza l’enfasi teatrale del protagonista di una catastrofe galattica di celluloide. «La corsa verso l’abisso si è accelerata» considera, sollevando le braccia verso il soffitto della sua casa. «Ma mi sembra di gridare nel deserto» si rammarica, con un sorriso inaspettato.

ITALIA. IL CONSUMO DEL TERRITORIO. REDAZIONE, Consumo di suolo: interviene il governo, IL CORRIERE DELLA SERA, 14 settembre 2012

Monti: «In 40 anni cementificata una superficie pari a Liguria, Lombardia ed Emilia messe insieme»

sabato 8 settembre 2012

HONDURAS. CITTA' SENZA STATO. COTRONEO R., Città «privatizzate» in Honduras in appalto alle multinazionali USA, IL CORRIERE DELLA SERA, 8 settembre 2012

RIO DE JANEIRO — Una città senza Stato, senza politici, con poche tasse e tutte locali. Con la proprie leggi, giustizia, polizia, economia e rapporti con l’estero. Non autonoma o indipendente, ma di più: una città privata. Che ricominci da zero, non importa quanto sottosviluppato, corrotto o violento sia il territorio dove sorgerà. Come per esempio, l’Honduras, il Paese che ha deciso di inventarla. La prima metropoli «modello » — questo l’eufemismo — pare proprio che sorgerà sulla costa pacifica di questo piccola nazione centroamericana, che prima si è dotata di una legge quadro costituzionale e ora ha trovato anche chi metterà i soldi. La firma tra il governo e la Mkg, una società immobiliare americana, è di questa settimana. Ha suscitato curiosità e polemiche: in Honduras un gruppo di giuristi ha chiesto che la Corte suprema bocci il progetto. Perché la privatizzazione di una parte del territorio non è accettabile, così come l’extraterritorialità su materie di competenze dello Stato. Sul piatto, ovviamente, ci sono molti soldi e promesse di lavoro per tutti. Michael Strong, della Mkg, parla di 5.000 posti diretti e 15.000 indiretti per la costruzione.


Leggi anche: Agreement for a Model City (http://hondurasculturepolitics.blogspot.it/2012/09/agreement-for-model-city.html)

martedì 28 agosto 2012

ITALIA. PAESAGGIO E TERRITORIO DISTRUTTI. INVIATE LE VOSTRE IMMAGINI, IL CORRIERE DELLA SERA, 27 agosto 2012

(...) Lo spettacolo apocalittico è quello della condizione dei luoghi. Sono cose note ma non bisogna stancarsi di ripeterle. Centinaia di chilometri di costa appaiono distrutti da ogni genere di abusivismo: visione di una bruttezza assoluta quanto è assoluto il contrasto con l'originaria amenità del paesaggio. Dal canto loro i centri urbani, di un'essenzialità scabra in mirabile consonanza con l'ambiente, sebbene qua e là impreziositi da autentici gioielli storico-artistici, sono oggi stravolti da una crescita cancerosa: chiusi entro mura di lamiere d'auto, per metà non finiti, luridi di polvere, di rifiuti abbandonati, di un arredo urbano in disfacimento (...).
Dall'editoriale del Corriere all'esperienza quotidiana dei lettori: le immagini del degrado italiano

lunedì 27 agosto 2012

ITALIA. PAESAGGIO E TERRITORIO DISPREZZATI E DISTRUTTI. GALLI DELLA LOGGIA E., Il paesaggio preso a schiaffi, IL CORRIERE DELLA SERA, 27 agosto 2012

Trascorrere qualche giorno in Calabria - dico la Calabria solo come un caso esemplare (e pur sapendo di dispiacere agli amici che vi conto), dal momento che quanto è successo lì è più o meno successo in mille altre contrade della Penisola - significa essere posti di fronte ad uno spettacolo a suo modo apocalittico. Ed essere costretti ad interrogarsi su tutta la recente storia del Paese.


giovedì 23 agosto 2012

RISULTATI DEL TEST. IMPATTO ECOLOGICO SUL PIANETA TERRA SULLA BASE DEL MIO STILE DI VITA


SI CONSUMA SEMPRE PIU' DI QUANTO NON SI PRODUCA. REDAZIONE,Da oggi siamo in riserva di risorse, L'UNITA', 23 agosto 2012

Da oggi l'umanità viaggia ufficialmente in riserva. In riserva di risorse per il 2012. Il che significa che abbiamo già consumato i beni naturali che la terra è in grado di produrre in 12 mesi - ieri è stato ribattezzato come l'Overshoot Day. Venticinque anni fa, si arrivava al 19 dicembre. L'anno scorso al 27 settembre. I calcoli li ha fatti il Global Footprint Network.