Un “concreto pericolo di infiltrazioni mafiose” che dalla Sicilia scala l’Italia fino all’Umbria. Attraverso una complessa rete societaria e un’intricata tela di collegamenti aziendali. Un sistema di scatole cinesi dal quale spunta, ripetutamente, il nome del re della monnezza romana proprietario della maxi-discarica di Malagrotta, Manlio Cerroni.
Kikukula è una città ugandese. In Uganda, come in altre regioni africane, grandi multinazionali occidentali e non solo stanno acquistando terreni agricoli, cacciano le popolazioni che vi abitano e promuovono forme di business completamente estranee alle culture economiche locali. Il territorio ancora oggi come scenario di sfruttamento, competizione e lotta per la sopravvivenza e la sopraffazione.
lunedì 4 aprile 2016
martedì 22 marzo 2016
ANTROPOLOGIA E DIFESA DELLA TERRA. DA LO STRANIERO, 14 dicembre 2015
http://kikukula2.blogspot.it/2016/03/antropologia-comunita-indigene-difesa.html
sabato 13 febbraio 2016
INCENERITORI AMBIENTE CEMENTIFICI. L'uso dei rifiuti nelle cementerie, una pratica diffusa, L'ESPRESSO, 9 febbraio 2016
In riferimento all'articolo pubblicato su www.lespresso.it e intitolato “Salute, allarme per i cementifici trasformati in inceneritori” ( http://espresso.repubblica.it/inchieste/...)
Si precisa che l’utilizzo dei rifiuti nelle cementerie è una pratica diffusa in Europa, soprattutto nei paesi del Nord, dove si arriva a livelli di sostituzione anche cinque volte più alti che in Italia, senza conseguenze sulle emissioni (anzi, con un calo della CO2) e con una riduzione del ricorso a inceneritori e discariche.
Si precisa che l’utilizzo dei rifiuti nelle cementerie è una pratica diffusa in Europa, soprattutto nei paesi del Nord, dove si arriva a livelli di sostituzione anche cinque volte più alti che in Italia, senza conseguenze sulle emissioni (anzi, con un calo della CO2) e con una riduzione del ricorso a inceneritori e discariche.
giovedì 4 febbraio 2016
TERRITORI CONTESI E GUERRE DIMENTICATE. UCRAINA. T. CLAVARINO, Ucraina, l’altra guerra, CORRIERE DELLA SERA, 4 febbraio 2016
Anatoly è seduto sul letto, lo sguardo rivolto verso la televisione. E’ arrivato a Krasnoarmiis’k da due giorni, dopo aver attraversato a piedi il confine che separa l’Ucraina dalla secessionista Repubblica Popolare del Donbass. Un confine lungo il quale, nonostante l’accordo per il cessate-il-fuoco raggiunto nel febbraio del 2015, si combatte ancora, tutti i giorni. Una guerra che sta mettendo in ginocchio la popolazione, che provoca morte e distruzione.
Per vedere le immagini: http://www.corriere.it/reportage/esteri/2016/ucraina-laltra-guerra/
mercoledì 16 dicembre 2015
TERRITORIO E CONSUMO DEL SUOLO. M. BOSCHINI, Consumo di suolo, abbandoniamo la logica del cemento in favore del riuso, IL FATTO, 16 dicembre 2015
Sul consumo di suolo si è già detto, e scritto, anche troppo. Ed è forse proprio questo in fondo il problema. L’Italia è piena zeppa dinorme, studi, ricerche, convegni, appelli, petizioni, in cui si vomita da almeno un trentennio l’inganno (perché di questo si tratta, visto lo scarto tra il detto e il fatto) della tutela del paesaggio, della prevenzione dal rischio del dissesto idrogeologico, del rilancio dell’agricoltura, della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, e così via all’infinito di tragedia in tragedia (tutte, ampiamente, annunciate…).
lunedì 30 novembre 2015
CONSUMO SOSTENIBILE E RIFIUTI. E. BURCHIA, Erin non butta spazzatura da 2 anni Ecco come fa a non produrre rifiuti, CORRIERE D. SERA, 24 novembre 2015
Erin Rhoads, un’australiana di Melbourne, non butta la spazzatura da due anni. E non ha intenzione di farlo nemmeno in futuro. Ciò che a prima vista può sembrare poco igienico o addirittura stomachevole, è invece il risultato dello stile di vita adottato dalla designer 31enne. Vivere a plastica zero si può?
BRASILE. DISASTRO AMBIENTALE. Disastro ambientale in Brasile: il fango tossico raggiunge l’Oceano Atlantico, CORRIERE DELLA SERA, 30 novembre 2015
Più di 60 milioni di metri cubi di fanghi tossici provenienti da una miniera di ferro hanno raggiunto l’Oceano Atlantico nello stato di Espirito Santo. Fuoriuscite il 5 novembre scorso dal cedimento delle dighe Fundao e Santarem, le sostanze hanno devastato il bacino del fiume Rio Doce, nella regione di Minas Gerais. Migliaia di pesci sono morti anche se l’azienda che gestisce la cava, la Samarco, ritiene che le sostanze che si sono riversate nel fiume non siano contaminanti. Secondo l’Alto Commissariato dell’Onu il fango conterrebbe invece metalli tossici e sostanze chimiche. Il ministro dell’Ambiente Izabella Teixera ha dichiarato che si tratta del più grave disastro ambientale mai accaduto nel Paese 29 novembre 2015 (Reuters)
domenica 29 novembre 2015
AMBIENTE E CLIMA. REDAZIONE, Cop21 a Parigi: si apre la conferenza sul clima. Marcia vietata: cariche e disordini con la polizia, LA REPUBBLICA, 29 nov 2015
Tensione, lancio di oggetti e cariche della polizia con lacrimogeni: la marcia di protesta, vietata per motivi di sicurezza, per l'apertura di COP21, la conferenza mondiale sul clima che si tiene a Parigi, a sole due settimane dalle stragi del Bataclan e dei ristorandi del centro parigino, ha visto place de la République diventare scenario di disordini, dovuti ad alcune frange di anarchici e anti-capitalisti che hanno usato anche le candele e i vasi lasciati in omaggio delle vittime delle stragi per colpire le forze dell'ordine. Ci sono state piccole cariche di alleggerimento.
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