Kikukula è una città ugandese. In Uganda, come in altre regioni africane, grandi multinazionali occidentali e non solo stanno acquistando terreni agricoli, cacciano le popolazioni che vi abitano e promuovono forme di business completamente estranee alle culture economiche locali. Il territorio ancora oggi come scenario di sfruttamento, competizione e lotta per la sopravvivenza e la sopraffazione.
martedì 26 febbraio 2013
CINA. SUOLO INQUINATO, SEGRETO DI STATO. ANSA, 26 febbraio 2013
(ANSA) - SHANGHAI - Il ministero per l'ambiente cinese ha respinto la richiesta di pubblicare i risultati di una ricerca condotta in materia di inquinamento del suolo, appellandosi al ''segreto di stato''. Una decisione che esperti e avvocati non hanno esitato a definire irresponsabile, in quanto relativa alla salute pubblica che, senza la pubblicazione dei dati, viene messa gravemente a rischio. (ANSA).
sabato 23 febbraio 2013
CINA. FIUMI INQUINATI. GUIDO SANTEVECCHI, Vi tuffereste in quest'acqua? «Neanche per 25 mila euro», IL CORRIERE DELLA SERA
Sfida di un imprenditore cinese a un dirigente locale
PECHINO - La nuova moda della protesta ambientalista in Cina è sfidare i funzionari comunali a farsi una nuotata nei fiumi inquinati, che sono una della grandi piaghe aperte nel Paese dalla corsa sfrenata verso l'industrializzazione.
venerdì 22 febbraio 2013
METROPOLI COME SIMBOLO DI PRESTIGIO. SIMONA MARCHETTI, Sogno saudita: ecco la torre più alta del mondo, IL CORRIERE DELLA SERA, 22 febbraio 2013
La realizzerà la società londinesa Mace
Sarà la stessa società britannica che ha costruito lo Shard – ovvero, la londinese Mace, che si è anche occupata della costruzione del London Eye e della ristrutturazione dell’Ashmolean Museum di Oxford - a realizzare la Kingdom Tower di Gedda, in Arabia Saudita, che già si annuncia come la torre più alta del mondo.lunedì 11 febbraio 2013
lunedì 4 febbraio 2013
CITTA' ED ALTERAZIONE DEL CLIMA. CAROLINA SAPORITI, Le città possono influenzare il clima a centinaia di chilometri di distanza, IL CORRIERE DELLA SERA, 1 febbraio 2013
Il calore altera i grandi sistemi di circolazione, tra cui il flusso delle correnti a getto
sabato 19 gennaio 2013
AFRICA. TERRITORI DA CONQUISTARE. V. E. PARSI, Le guerre inutili dell'occidente, IL SOLE 24 ORE, 18 gennaio 2013
È tutt'altro che una marcia trionfale quella che si
prospetta per l'Armée francese in Mali, che già mercoledì sarebbe stata
coinvolta in scontri di terra coi ribelli. Per il momento, l'unico esito certo
della nuova spedizione militare africana d'Oltralpe è consistito in due tragici
spin-off: il sequestro e l'uccisione di un numero imprecisato di lavoratori
occidentali in un impianto estrattivo in Algeria e l'uccisione di un agente
francese (da lungo tempo nelle mani dei suoi rapitori) in Somalia.
AFRICA. TERRITORI DA CONQUISTARE. GIULIO SAPELLI, L'islam radicale e la nuova Africa sono un test per l'Europa e l'Italia, IL CORRIERE DELLA SERA, 18 gennaio 2013
Il 29 marzo del 2012 scrivevo su queste colonne, ne «Il golpe in Mali e la primavera dei Tuareg», che la battaglia per il controllo minerario dell'Africa Nera era appena iniziata. Bastava guardare la carta geografica. Il Mali confina con il Niger e il Niger è la porta d'accesso a ciò che rimane, diviso, martoriato, segnato da nuovi conflitti, del grande ex Congo Belga. La disgregazione della Libia, con lo sprofondamento del Fezzan e del Sinai nel caos per la caduta di Gheddafi e per la sostituzione dei militari di Mubarak con i Fratelli musulmani, ha fatto sì che l'entropia e il disordine si propagassero a macchia d'olio oltre i confini dei grandi deserti sahariani.
venerdì 18 gennaio 2013
AFRICA. TERRITORI DA CONQUISTARE. LA GUERRA E L'ALGERIA. GIUSEPPE ACCONCIA, La rappresaglia jihadista arriva alle frontiere, IL MANIFESTO, 17 gennaio 2013
È di due morti, un francese e un inglese, e sei feriti, il bilancio dell'attacco sferrato questa mattina da estremisti islamici contro un impianto petrolifero nel sud dell'Algeria. Nel mirino dei jihadisti è finito un impianto di gas naturale. Si tratta di una joint venture gestita dalla Sonatrach, la compagnia energetica algerina, insieme alla multinazionale britannica British petroleum (Bp), alla norvegese Statoil e alla compagnia giapponese Jcg Corp, nella regione di Tiguentourine, distretto di Illizi, a circa 40 chilometri dalla città di Ain Aminas e a 60 chilometri dal confine libico.
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