MOSCA - Le foto sono impressionanti, un'onda di olio rosso sangue nell'acqua del fiume Ambarnaya. Una ferita nel Circolo polare artico. La fuoriuscita di 20 mila tonnellate di petrolio è stata disastrosa e ha costretto il presidente russo Vladimir Putin a chiedere lo stato di emergenza per Norilsk, in Siberia, il 4 giugno.
Kikukula è una città ugandese. In Uganda, come in altre regioni africane, grandi multinazionali occidentali e non solo stanno acquistando terreni agricoli, cacciano le popolazioni che vi abitano e promuovono forme di business completamente estranee alle culture economiche locali. Il territorio ancora oggi come scenario di sfruttamento, competizione e lotta per la sopravvivenza e la sopraffazione.
sabato 6 giugno 2020
giovedì 14 maggio 2020
EPIDEMIE PANDEMIE FRA CAUSE E MODELLI DI SVILUPPO DA RIVEDERE. P. GENTILINI, Coronavirus, ‘non si può uscire dalla crisi con quel modello di sviluppo che ha contribuito a crearla’, IL FATTO, 14 maggio 2020
La fase 2 in cui ci troviamo, e che dovrebbe farci uscire gradualmente dall’emergenza causata da Covid-19, è particolarmente delicata e complessa e richiede non solo una attenta riflessione, ma anche partecipazione, confronto e condivisione da parte di tutti. Da più parti si levano voci sulla necessità di un cambiamento e sul fatto che “nulla torni come prima”, ma si profila il concreto rischio che il cambiamento ci sia, ma non nella direzione auspicata e che, sulla spinta della crisi economica e sociale, si facciano passi indietro sul fronte della tutela ambientale.
mercoledì 6 maggio 2020
NUOVO DOCUMENTARIO DI M. MOORE SULL'AMBIENTE. G. GARAVINI, Planet of the Humans, Michael Moore spacca il movimento ambientalista americano (e non solo) ma dice cose importanti, IL FATTO, 6 maggio 2020
Il documentario prodotto da Michael Moore e diretto da Jeff Gibbs, Planet of the Humans, è una bomba sul movimento ambientalista americano che, dall’epoca di Primavera silenziosa di Rachel Carson del 1962, è stato tra i più forti al mondo. Le onde d’urto si faranno inevitabilmente sentire oltre i confini degli Stati Uniti.
giovedì 30 aprile 2020
venerdì 10 aprile 2020
EPIDEMIE PANDEMIE E INQUINAMENTO. REDAZIONE, Coronavirus, lo studio dell’Università di Harvard: “Correlazione tra smog e aumento del tasso di mortalità per Covid 19”, IL FATTO, 10 aprile 2020
Quasi un mese fa l’Università di Bologna pubblicò uno studio sull’ipotesi che smog e polveri sottili potessero aver accelerato la diffusione del coronavirus Sars Cov 2. Il particolato atmosferico viene considerato un efficace carrier, ovvero vettore di trasporto e diffusione per molti contaminanti chimici e biologici, inclusi i virus. Nei giorni scorsi anche i ricercatori di Harvard hanno elaborato una ricerca che mette l’inquinamento sul banco degli imputati. “Un piccolo aumento dell’esposizione a lungo termine al particolato Pm2.5 porta a un grande aumento del tasso di mortalità da Covid-19″ dicono gli scienziati della prestigiosa università statunitense che indicano una possibile correlazione fra inquinamento atmosferico e aumento delle morti. Lo studio non è ancora pubblicato e disponibile al momento in versione pre-print. “Abbiamo osservato – spiegano gli autori – che un aumento di un solo microgrammo/metro cubo nei livelli di Pm2.5 è associato a un aumento del 15% del tasso di mortalità da Covid-19, con un intervallo di confidenza del 95% (5-25%)”.
giovedì 9 aprile 2020
EPIDEMIE PANDEMIE E EMISSIONI VENEFICHE NELL'ARIA. G. TALIGNANI, Calano le emissioni, ma non cantiamo vittoria, REPUBBLICA.IT, 8 aprile 2020
Prima che la pandemia bloccasse tutto e tutti, per il 2020 i governi del mondo si erano dati un grande obiettivo. Avevano promesso di iniziare un percorso concreto per abbattere le emissioni di carbonio, da suggellare poi negli accordi del Cop26 di Glasgow (rinviato al 2021). Una serie di promesse, basate su un lento addio ai combustibili fossili, difficili da mantenere e rispettare, ma necessarie per evitare fra dieci anni di ritrovarci in un mondo stravolto dalla crisi climatica. Poi è arrivata la pandemia legata al Covid-19 e i suoi effetti devastanti per la popolazione mondiale, con oltre tre miliardi di persone costrette a misure di isolamento. L'isolamento però, affiancato dal blocco industriale e alla diminuzione della mobilità, hanno portato a una riduzione importante del calo delle emissioni di carbonio.
mercoledì 25 marzo 2020
EPIDEMIE PANDEMIE E AMBIENTE. ESSERE ANIMALI, Covid-19 e altri virus, l’elemento in comune è lo sfruttamento del pianeta e degli animali, IL FATTO, 25 marzo 2020
Ci troviamo, ormai da diverse settimane, nel pieno di quella che l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha dichiarato essere “un’emergenza internazionale di salute pubblica”.
sabato 21 marzo 2020
EPIDEMIE PANDEMIE E ORIGINI DEI VIRUS. F. VIGHI, Covid-19 come sintomo: note sulla produzione di un virus, SINISTRAINRETE, 18 marzo 2020
Comprensibilmente in questi giorni si parla molto dei sintomi del Covid-19 (tosse secca, febbre alta, ecc.). Si discute invece molto meno del virus come sintomo. Diciamo allora che per intervenire sui sintomi del virus occorre non solo avere conoscenze scientifiche mirate, ma anche mettere in atto una riflessione seria sulle cause strutturali del suo scatenamento globale e, con queste, delle possibilità di cambiamento che l’emergenza, almeno teoricamente, ci dischiude. Se l’informazione mainstream, interessata innanzitutto a produrre panico, si concentra sul tema del contenimento dell’epidemia e delle sue conseguenze psicologiche, sociali e economiche (evidentemente non si parla d’altro che di gestione del fronte emergenziale), riflettere sulle cause può portare a una serie di considerazioni tutt’altro che secondarie.
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