Troppi i nodi nel tappeto della Cop27: la presidenza egiziana ha annunciato che i negoziati continuano anche oggi.
Kikukula è una città ugandese. In Uganda, come in altre regioni africane, grandi multinazionali occidentali e non solo stanno acquistando terreni agricoli, cacciano le popolazioni che vi abitano e promuovono forme di business completamente estranee alle culture economiche locali. Il territorio ancora oggi come scenario di sfruttamento, competizione e lotta per la sopravvivenza e la sopraffazione.
Troppi i nodi nel tappeto della Cop27: la presidenza egiziana ha annunciato che i negoziati continuano anche oggi.
Un posto bisogna averlo, diceva Pavese: ma per farne che cosa? Se non sappiamo più leggere il paesaggio, non possiamo pensare di difenderlo. E noi oggi non comprendiamo ciò che vediamo, quel che ci circonda e ci determina, ciò di cui viviamo e lentamente moriamo, quando l'ambiente materiale e sociale che abbiamo deformato incomincia a deformare anche noi, con le cellule del corpo individuale minacciate e adulterate come il grande corpo delle città e delle campagne, mentre il paesaggio - che è sempre deposito di memoria - si riduce a scenario, smarrendo il suo significato e la sua storia.
G li ultimi otto anni sono stati i più caldi di sempre. Lo si legge nel rapporto annuale delle Nazioni Unite sul clima che parla di crisi climatica globale e afferma che si è più che prossimi a superare il limite di riscaldamento globale di 1,5 gradi centigradi. Il rapporto, presentato in occasione della prima giornata della Cop27 che si è aperta a Sharm El-Sheikh in Egitto, è stato redato dall'Organizzazione meteorologa mondiale.
E mette in luce come i livelli record di gas serra nell'atmosfera stiano portando il livello del mare e lo scioglimento dei ghiacciai a nuovi massimi aumentando fenomeni climatici estremi dal Pakistan a Porto Rico. «Il nostro pianeta è sulla buona strada per raggiungere punti di svolta che renderanno il caos climatico irreversibile», ha detto il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. «Le emissioni continuano a crescere a livelli record», ha aggiunto, spiegando che «dobbiamo passare da punti di svolta a punti di svolta per la speranza». L'Organizzazione meteorologa mondiale stima che la temperatura media globale nel 2022 sarà di circa 1,15°C al di sopra della media preindustriale (1850-1900). Questo significa che, ogni anno dal 2016, è stato uno dei più caldi mai registrati.
Crisi climatica in tutta Europa per il ponte di Ognissanti. Il caldo che da giorni sta investendo tutto il continente inizierà a indebolirsi solo dal 3 novembre in poi. Nel frattempo, le temperature continuano a salire: in Francia, a Lione, si è arrivati a 33 gradi. In Spagna a Ciudad Real a 32. Nuovi picchi anche in Belgio, a Bruxelles, dove si è registrata la temperatura record di 25 gradi. In Germania ci si ferma a 26.6 gradi a Aue, dove comunque viene segnato il record stagionale. L’emergenza climatica è arrivata anche Svezia: il termometro fa segnare 19,5 gradi a Kristianstad, nel sud del paese. Si tratta della temperatura più alta mai rilevata in questo periodo dell’anno. Il clima di ottobre, secondo il meteorologo Erik Hojgard-Olsen, in generale è stato di alcuni gradi più caldo del normale in Svezia.
Via l’amianto dalle città. La Commissione europea coglie l’opportunità della strategia di sostenibilità per rilanciare con forza la campagna contro la sostanza cancerogena messa al bando, a livello Ue, nel 2005 ma ancora troppo presente. Perché si stima che ci siano ancora oltre 220 milioni di edifici in tutta l’Unione europea realizzati prima di quella data, e anche se è complicato fare un censimento di tutte le strutture contenenti amianto, «è probabile che una parte consistente» di case, uffici e capannoni in uso ancora oggi siano non a norma perché l’eredità del passato che a Bruxelles si vuole cancellare. L’esecutivo comunitario chiede dunque agli Stati di rivedere le norme Ue, attraverso una modifica della direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia che includa l'eliminazione di sostanze pericolose come l'amianto.
Arriva da Legambiente e Transport & Environment (T&E) - la colossale organizzazione no-profit di Bruxelles che rappresenta 63 organizzazioni di 26 paesi in tutta Europa una pesante denuncia al settore auto: "I numeri reali delle emissioni sono mediamente più alti del 50% e i costruttori sottostimano l'impatto dei veicoli nel loro ciclo di vita".
Entro il 2053 oltre mille contee negli Stati Uniti, contro le cinquanta attuali, sperimenteranno temperature sopra i 51 gradi centigradi. Un'area che ospita 107,6 milioni di americani e copre un quarto della superficie del Paese. "Cintura del caldo estremo" la chiamano ora, "extreme heat belt", e si estende dai confini settentrionali del Texas e della Louisiana all'Illinois, all'Indiana e persino al Wisconsin. Lo sostiene la First Street Foundation, gruppo di ricerca no profit, nel suo nuovo rapporto, il National Risk Assessment: Hazardous Heat. Stando alle proiezioni, saranno in particolare Texas e Florida a dover affrontare una situazione molto difficile.
Nota: da qui in avanti useremo il termine “movimenti climatici” come termine ombrello che racchiude sia i più noti Fridays for Future e Extinction Rebellion, sia le associazioni più territoriali come No Tav, No Grandi Navi e gli innumerevoli collettivi cittadini che partecipano alla salvaguardia dell’ambiente locale
Ho preso parte alla settimana di incontri e scambi organizzata da un collettivo di movimenti climatici nel cuore di Torino. Nell’estate più calda e secca che la città abbia mai vissuto, ecco otto considerazioni che possono aiutarci a “misurare la temperatura” delle attività dal basso.