martedì 15 settembre 2020

EPIDEMIE PANDEMIE E INQUINAMENTO NELLE CITTA'. UNO STUDIO. G. TALIGNANI, La pausa Covid è finita, lo smog è tornato come prima. REPUBBLICA.IT, 15 settembre 2020

 Una ricerca del Crea (Center for research on energy and clean air) ha esaminato le condizioni, a livello di inquinamento, di dodici grandi città del mondo tra cui Roma. Lo studio indica che le misure di contenimento adottate per la pandemia hanno permesso di evitare 15mila morti. Ma ora si torna indietro.

https://energyandcleanair.org/

https://energyandcleanair.org/weather-correction-of-air-pollution-application-to-covid-19/


lunedì 31 agosto 2020

CAMBIAMENTI CLIMATICI. MARMOLADA. REDAZIONE, Clima, il ghiacciaio della Marmolada si è ridotto dell'80% in 70 anni, REPUBBLICA.IT, 31 agosto 2020

 La riduzione delle emissioni di CO2 indotta dalla pandemia di coronavirus è una buona notizia per il clima planetario, ma è poca cosa per invertire un trend che sembra essere ormai fuori controllo. Una nuova conferma a questa tesi arriva dalle misurazioni annuali al ghiacciaio della Marmolada condotte da geografi e glaciologi dell'Università di Padova. "Il ghiacciaio negli ultimi 70 anni ha ormai perso oltre l'80% del proprio volume passando dai 95 milioni di metri cubi del 1954 ai 14 milioni attuali - spiega Aldino Bondesan, coordinatore delle campagne glaciologiche per il Triveneto - e le previsioni di una sua estinzione si avvicinano sempre di più: il ghiacciaio potrebbe avere non più di 15 anni di vita".



sabato 6 giugno 2020

CATASTROFI AMBIENTALI. RUSSIA. REDAZIONE, Ventimila tonnellate di petrolio nel Circolo polare artico: Putin dichiara lo stato di emergenza, REPUBBLICA.IT, 6 giugno 2020

MOSCA - Le foto sono impressionanti, un'onda di olio rosso sangue nell'acqua del fiume Ambarnaya. Una ferita nel Circolo polare artico. La fuoriuscita di 20 mila tonnellate di petrolio è stata disastrosa e ha costretto il presidente russo Vladimir Putin a chiedere lo stato di emergenza per Norilsk, in Siberia, il 4 giugno.

giovedì 14 maggio 2020

EPIDEMIE PANDEMIE FRA CAUSE E MODELLI DI SVILUPPO DA RIVEDERE. P. GENTILINI, Coronavirus, ‘non si può uscire dalla crisi con quel modello di sviluppo che ha contribuito a crearla’, IL FATTO, 14 maggio 2020

La fase 2 in cui ci troviamo, e che dovrebbe farci uscire gradualmente dall’emergenza causata da Covid-19, è particolarmente delicata e complessa e richiede non solo una attenta riflessione, ma anche partecipazione, confronto e condivisione da parte di tutti. Da più parti si levano voci sulla necessità di un cambiamento e sul fatto che “nulla torni come prima”, ma si profila il concreto rischio che il cambiamento ci sia, ma non nella direzione auspicata e che, sulla spinta della crisi economica e sociale, si facciano passi indietro sul fronte della tutela ambientale.

mercoledì 6 maggio 2020

NUOVO DOCUMENTARIO DI M. MOORE SULL'AMBIENTE. G. GARAVINI, Planet of the Humans, Michael Moore spacca il movimento ambientalista americano (e non solo) ma dice cose importanti, IL FATTO, 6 maggio 2020

Il documentario prodotto da Michael Moore e diretto da Jeff GibbsPlanet of the Humans, è una bomba sul movimento ambientalista americano che, dall’epoca di Primavera silenziosa di Rachel Carson del 1962, è stato tra i più forti al mondo. Le onde d’urto si faranno inevitabilmente sentire oltre i confini degli Stati Uniti.

venerdì 10 aprile 2020

EPIDEMIE PANDEMIE E INQUINAMENTO. REDAZIONE, Coronavirus, lo studio dell’Università di Harvard: “Correlazione tra smog e aumento del tasso di mortalità per Covid 19”, IL FATTO, 10 aprile 2020

Quasi un mese fa l’Università di Bologna pubblicò uno studio sull’ipotesi che smog e polveri sottili potessero aver accelerato la diffusione del coronavirus Sars Cov 2. Il particolato atmosferico viene considerato un efficace carrier, ovvero vettore di trasporto e diffusione per molti contaminanti chimici e biologici, inclusi i virus. Nei giorni scorsi anche i ricercatori di Harvard hanno elaborato una ricerca che mette l’inquinamento sul banco degli imputati. “Un piccolo aumento dell’esposizione a lungo termine al particolato Pm2.5 porta a un grande aumento del tasso di mortalità da Covid-19″ dicono gli scienziati della prestigiosa università statunitense che indicano una possibile correlazione fra inquinamento atmosferico e aumento delle morti. Lo studio non è ancora pubblicato e disponibile al momento in versione pre-print. “Abbiamo osservato – spiegano gli autori – che un aumento di un solo microgrammo/metro cubo nei livelli di Pm2.5 è associato a un aumento del 15% del tasso di mortalità da Covid-19, con un intervallo di confidenza del 95% (5-25%)”.

giovedì 9 aprile 2020

EPIDEMIE PANDEMIE E EMISSIONI VENEFICHE NELL'ARIA. G. TALIGNANI, Calano le emissioni, ma non cantiamo vittoria, REPUBBLICA.IT, 8 aprile 2020

Prima che la pandemia bloccasse tutto e tutti,  per il 2020 i governi del mondo si erano dati un grande obiettivo. Avevano promesso di iniziare un percorso concreto per abbattere le emissioni di carbonio, da suggellare poi negli accordi del Cop26 di Glasgow (rinviato al 2021). Una serie di promesse, basate su un lento addio ai combustibili fossili, difficili da mantenere e rispettare, ma necessarie per evitare fra dieci anni di ritrovarci in un mondo stravolto dalla crisi climatica. Poi è arrivata la pandemia legata al Covid-19 e i suoi effetti devastanti per la popolazione mondiale, con oltre tre miliardi di persone costrette a misure di isolamento. L'isolamento però, affiancato dal blocco industriale e alla diminuzione della mobilità, hanno portato a una riduzione importante del calo delle emissioni di carbonio.