C'era una volta un fiume in Medio Oriente, chiamato Eufrate, nominato anche nella Bibbia», racconta l’insegnante di storia ai suoi allievi. «Le regioni dell’Eufrate e del Tigri, un altro fiume importante dell’Iraq, hanno dato la vita alla prima civiltà sulla Terra, i Sumeri. Questi due fiumi fratelli sono i più ricchi di storia del mondo». «Quanti anni dopo Eufrate si è prosciugato?», sarà la prossima domanda dell’alunno fra pochi anni, se l’attuale situazione di crisi idrica sarà lasciata senza azioni immediate.
Kikukula è una città ugandese. In Uganda, come in altre regioni africane, grandi multinazionali occidentali e non solo stanno acquistando terreni agricoli, cacciano le popolazioni che vi abitano e promuovono forme di business completamente estranee alle culture economiche locali. Il territorio ancora oggi come scenario di sfruttamento, competizione e lotta per la sopravvivenza e la sopraffazione.
mercoledì 23 maggio 2018
mercoledì 9 maggio 2018
NATURA IN PERICOLO. AMAZZONIA. E. DE VILLEPIN, L'agonia dell'Amazzonia: viaggio al termine del pianeta , L'ESPRESSO, 8 maggio 2018
20 febbraio 2017. Piove e il vento è sferzante. Anne de Carbuccia si stringe nella sciarpa e accelera il passo. Sta andando ad incontrare una curandera, una guaritrice peruviana che cura tutto con l’ayahuasca, la “liana degli spiriti”, un infuso purgativo che genera un potente effetto psichedelico. Gli sciamani dell’Amazzonia la usano per i loro rituali magici. La curandera ha una faccia che sembra di cera, sorride con parsimonia ma Anne sente che sarà lei la chiave per entrare nelle viscere della foresta amazzonica.
mercoledì 18 aprile 2018
martedì 3 aprile 2018
PLACCHE CONTINENTALI IN MOVIMENTO. IN AFRICA SI APRONO VORAGINI SULLA TERRA. E. DUSI, Paura in Kenya: la terra si apre in due, REPUBBLICA. IT. 2 aprile 2018
ERANO state settimane di piogge, alluvioni e terremoti. All’improvviso una crepa si aprì nel pavimento di casa e la terra si spalancò sotto ai loro piedi. Eliud Njoroge e sua moglie abbandonarono la cena e fuggirono via terrorizzati, pensando all’Apocalisse. Ma trovandosi nel sud-ovest del Kenya, in piena Rift Valley, la loro casa era semplicemente stata vittima di un fenomeno geologico non inedito da queste parti. Per decine di chilometri, a partire dal 18 marzo, una fessura nel terreno larga fino a 20 metri e profonda 15 si era andata estendendo sulla linea di faglia che taglia il continente in due per circa 4mila chilometri. E che è stata tra l’altro battezzata “la culla della specie umana”.
martedì 6 febbraio 2018
BUCO NELL'OZONO. UNA NUOVA RICERCA. S. VALESINI, Ozono: il buco si chiude ai poli, ma la situazione peggiora nel resto del pianeta, LA REPUBBLICA, 6 febbraio 2018
LA BUONA notizia era arrivata giusto lo scorso 5 gennaio: il buco nell'ozono si sta finalmente riducendo, e sarebbe già ridimensionato del 20% rispetto al 2005. Ad appena un mese dall'annuncio però, una nuova ricerca sembra già destinata a ridimensionare l'ottimismo della comunità scientifica: se ai poli infatti lo strato di ozono sembra effettivamente in crescita, a latitudini inferiori - dove tra l'altro si concentrano le aree più popolate del pianeta - la situazione sarebbe molto diversa, e ben poco rassicurante. È l'allarme che arriva da uno studio internazionale apparso sulle pagine della rivista Atmospheric Chemistry and Physics, che ha analizzato la distribuzione dell'ozono nell'atmosfera utilizzando una innovativa tecnica satellitare.
sabato 27 gennaio 2018
INQUINAMENTO AMBIENTALE IN ITALIA. REDAZIONE, mog: Torino, Milano e Napoli sono le città peggiori in Europa, CORRIERE.IT, 27 gennaio 2018
I dati monitorano un arco temporale dal 2013 al 2016: nello specifico a Torino la media annuale è stata di 35 microgrammi al metro cubo nel 2014, 39 nel 2015 e 36 nel 2016. Per quanto riguarda Milano invece le cifre sono 35 microgrammi al metro cubo nel 2014, 41 nel 2015 e 39 nel 2016. A Napoli la media annuale è stata 29 nel 2014 e nel 2015 e 28 nel 2016.Sono tre italiane le città «maglia nera» per la concentrazione di smog. Torino, Milano e Napoli in vetta alla classifica delle città europee con maggiori concentrazioni annuali di polveri sottili. Lo rende noto Legambiente sulla base dell’ultimo rapporto del 2016 diffuso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
I dati monitorano un arco temporale dal 2013 al 2016: nello specifico a Torino la media annuale è stata di 35 microgrammi al metro cubo nel 2014, 39 nel 2015 e 36 nel 2016. Per quanto riguarda Milano invece le cifre sono 35 microgrammi al metro cubo nel 2014, 41 nel 2015 e 39 nel 2016. A Napoli la media annuale è stata 29 nel 2014 e nel 2015 e 28 nel 2016.Sono tre italiane le città «maglia nera» per la concentrazione di smog. Torino, Milano e Napoli in vetta alla classifica delle città europee con maggiori concentrazioni annuali di polveri sottili. Lo rende noto Legambiente sulla base dell’ultimo rapporto del 2016 diffuso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
lunedì 4 dicembre 2017
ITALIA DIVORATA DAL CEMENTO. C. ZUNINO, "Italia divorata dal cemento: in 50 anni urbanizzata un'area come la Valle d'Aosta", LA REPUBBLICA, 4 dicembre 2017
Domani è la giornata contro il consumo del suolo e il Wwf, tecnicamente supportato dall’Università dell’Aquila, ci dice che in mezzo secolo – 1951-2001 - l’urbanizzazione in Italia è cresciuta del 300 per cento e che solo negli ultimi dieci anni sono stati costruiti altri 180mila edifici.
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