venerdì 10 giugno 2016

AMBIENTE E SALUTE. UNA RICERCA A MILANO. E. ANDREIS, Lo studio sugli abitanti di Milano: smog e crisi d’asma sono correlati, CORRIERE DELLA SERA, 10 giugno 2016

La correlazione tra attacchi d’asma e livelli di inquinamento nell’aria è «diretta e inequivocabile». Lo conferma uno studio curato da tre dipartimenti del Mario Negri e pubblicato sulla rivista Environmental Research.
«Abbiamo campionato giornalmente le acque reflue provenienti dalla città di Milano, prima che venissero immesse nel depuratore di Nosedo. E isolato i residui di salbutamolo, un vasodilatatore usato per contrastare il broncospasmo durante di attacchi di asma», spiega Elena Fattore, nel gruppo dei ricercatori. Il risultato è degno di nota: c’è un boom di antiasmatico nelle fogne, in corrispondenza dei picchi di smog. «L’utilizzo del farmaco aumenta in modo proporzionale, ogni volta che crescono i livelli atmosferici di PM2.5 e PM10». E cioè le polveri sottili causate dal traffico di auto e dal riscaldamento domestico, composte da particelle solide e liquide con diametri infinitesimali che profittando delle loro ridotte dimensioni riescono ad entrare nei polmoni e persino nel sangue.

venerdì 27 maggio 2016

CINA. DOVE SI VIVE IN ALCUNE CITTA' CINESI. Pechino, i topi del neocapitalismo, L'ESPRESSO, 27 maggio 2016

Così si vive negli ex rifugi atomici. Vecchi bunker trasformati in dormitori a poco prezzo. Dove un letto costa 50 euro al mese. Foto di Antonio Faccilongo per l'Espresso
http://espresso.repubblica.it/foto/2016/05/20/galleria/pechino-i-topi-del-neocapitalismo-1.266759#18




Palazzoni anni Settanta al di sotto dei quali si estendono i bunker
Una ragazza sul suo letto in un rifugio nel distretto di Weigongcun



mercoledì 25 maggio 2016

IL DEGRADO DELLO SPAZIO E DEL VERDE PUBBLICO. di ILARIA CARRA, ALESSANDRO CECIONI, ANNA LAURA DE ROSA e CECILIA GENTILE. Video di PIER PAOLO DE MEJO, IL VERDE PUBBLICO È SEMPRE PIÙ MARCIO, LA REPUBBLICA, 25 maggio 2016

Senza fondi, a corto di personale e spesso costretti a bloccare gli appalti sulla scia degli scandali, i Comuni italiani faticano a garantire la manutenzione di parchi e giardini. Un problema che mobilita associazioni e comitati cittadini, ma completamente assente dalla campagna elettorale nelle grandi città. La legge nazionale impone censimenti, piani e regolamenti, ma sono rari i municipi che riescono a rispettare gli obblighi, compreso quello che prevede un nuovo albero per ogni neonato. E alla vigilia delle elezioni in pochi sanno che i sindaci sarebbero tenuti a presentare il loro "bilancio arboreo"



http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2016/05/25/news/il_lungo_addio_al_verde_pubblico-139666516/?ref=HREC1-15

lunedì 9 maggio 2016

INQUINAMENTO ITALIA. REDAZIONE, Le nostre acque piene di pesticidi Contaminato il 64% di fiumi e laghi, CORRIERE DELLA SERA, 9 maggio 2016

Si usano meno pesticidi in agricoltura eppure le acque sono sempre più contaminate. Non è un paradosso: le analisi diventano sempre più accurate e i fenomeni di «contaminazione» hanno effetti anche dopo molti anni. L’ultimo Rapporto nazionale pesticidi dell’Ispra (l’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale) fornisce dati allarmanti: le acque superficiali (fiumi, laghi, torrenti) «ospitano» pesticidi nel 63,9% dei 1.284 punti di monitoraggio (nel 2012 era il 56,9%); quelle sotterranee nel 31,7% dei 2.463 punti (31% nel 2012).

martedì 26 aprile 2016

CATASTROFI ECOLOGICHE. 30 ANNI DOPO CHERNOBYL. F. CAPRARA, “Il complotto di Chernobyl”: tutto quel che sappiamo sul disastro atomico è falso, LA STAMPA, 6 aprile 2016

A 30 anni dall’incidente che ha risvegliato nel mondo l’interesse verso i rischi dell’energia nucleare, arriva nei cinema «Il complotto di Chernobyl - The russian woodpecker», documentario (presentato al Sundance Film Festival 2015 dove ha vinto il Gran Premio della Giuria) in cui il regista Chad Gracia (per la prima volta dietro la macchina da presa), guidato dalle testimonianze e dalle supposizioni dello scenografo, poeta e pittore ucraino Fedor Alexandrovich, indaga sulle ragioni della catastrofe. «Non sono un esperto del caso Chernobyl - spiega l’autore - il film è una specie di ritratto surreale dell’anima di un artista come Fedor, contaminato dalle radiazioni e traumatizzato da anni e anni di tirannia. Un uomo che cerca di scoprire la verità in un mondo ancora popolato dalle ombre della cospirazione e del vecchio regime». 

lunedì 18 aprile 2016

BASILICATA. ESTRAZIONE DEL PETROLIO ED EFFETTI SULL'AMBIENTE. L'ESPRESSO, 8 aprile 2016

Basilicata, gli effetti delle estrazioni sull’ambiente

http://espresso.repubblica.it/foto/2016/04/08/galleria/petrolio-inquinamento-in-basilicata-1.258190#3

giovedì 14 aprile 2016

AMBIENTE ED INQUINAMENTO. PETROLIO IN BASILICATA. M. SASSO, Basilicata, il Texas italiano tra petrolio, disastro ambientale e aumento dei tumori, L'ESPRESSO, 11 aprile 2016

Non ci sono solo veleni, dossier e tante telefonate imbarazzanti. Dietro il caso che ha portato alle dimissioni del ministro del governo Renzi Federica Guidi si gioca una partita più importante: l’ipotesi di disastro ambientale con epicentro la Basilicata.