https://kikukula4.blogspot.com/2022/01/moda-e-consumo-insostenibile-p-fucile.html
Kikukula è una città ugandese. In Uganda, come in altre regioni africane, grandi multinazionali occidentali e non solo stanno acquistando terreni agricoli, cacciano le popolazioni che vi abitano e promuovono forme di business completamente estranee alle culture economiche locali. Il territorio ancora oggi come scenario di sfruttamento, competizione e lotta per la sopravvivenza e la sopraffazione.
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L'articolo non c'è, ma c'è un commento:
Cingolani: “Cara Greta, nessun bla bla ma impegni veri, diamo alle imprese il tempo per cambiare”
Il tempo per cambiare l'avrebbero avuto, ma lo hanno sprecato.
Ed il tempo lo avrebbero avuto, in quanto le imprese sono sempre le prime a scoprire i danni che le loro produzioni possono creare.Ma poi, utilizzano quelle informazioni, non tanto per rimediare ai problemi, ma piuttosto per occultarli, rendendosi così doppiamente responsabili dei danni creati. E si arriva all'oggi, dove si chiede altro tempo che non c'è più.
Sarebbe almeno importante che il sistema industriale avesse capito, la necessità di risolvere immediatamente i problemi che si evidenziano in corso d'opera, invece di rimandarli sempre.
Dico questo in quanto, anche le nuove produzioni green presentano già problemi.
Ma se si continua a non affrontarli subito, anche questa nuova tecnologia ambientale, si trasformerà in un' altro futuro disastro ecologico. E lo sanno bene!
La consapevolezza di ciò, è talmente evidente, Tant'è che c'è già chi, investe miliardi non tanto a difesa dell'ambiente terrestre, quanto per illudersi di poter andare a vivere altrove nello spazio. Con gente così, sarebbe un disastro anche per quegli ipotetici luoghi.
Il mare di Palermo inquinato perché i depuratori non funzionano e sversano spesso i fanghi e i residui delle acque reflue. Sono delle foto shock quelle allegate all’ordinanza della procura di Palermo, nell’inchiesta coordinata dall’aggiunto Marzia Sabella e portata avanti dal sostituto Andrea Fusco. Immagini che documentano dal 2017 al 2021 chiazze color marrone che spesso si creano nel mare davanti alla costa Sud della città e nella parte che guarda verso il Golfo di Castellammare, con i depuratori di Balestrate e Carini che non funzionano. Un tema che ha già portato la commissione Ecomafie diverse volte nell’Isola e con decine di audizioni, come raccontato in una inchiesta dell’Espresso.
The original Earth Day took place on April 22, 1970, following on the heels of a teach-in on the environment, hosted by a handful of students and staff at the University of Michigan. Arthur J. Hanson, a former president of IISD, was one of them. Here, he reflects on how plans for a "relatively small event" exploded into a global movement.
I spent five days at the University of Michigan this March, celebrating the 50th anniversary of the Teach-in on the Environment that was held there from March 11 to 14, 1970.
At the time, I was studying for my PhD in ecology. The teach-in concept was cooked up by a small group and led by three of us—at first independently of Senator Gaylord Nelson and his idea of Earth Day, though we ultimately joined forces after a great deal of cross-communication. We mutually agreed that the University of Michigan event in mid-March would be the testing ground for the first Earth Day on April 22, 1970.
We had in mind a relatively small event, perhaps a thousand people. Given the times in the United States, we envisioned patterning it after the recent teach-ins on the Vietnam War.
Se poteste moltiplicare il piccolo esercito dei no vax che quotidianamente fanno parlare di sé sollevando dubbi sull’effettiva importanza a validità dei vaccini anti Covid (e prima erano i vaccini tout court), che cosa otterreste? Un’armata di negazionisti, come quella di coloro che, nel mondo, sostengono non sia in corso un epocale cambiamento climatico, che non ci sia un effettivo pericolo per la Terra e che, comunque, non sia l’Uomo il principale responsabile dell’aumento dei gas serra che stanno portando al rialzo le temperature medie del Pianeta. Ecco, per far fronte alla disinformazione creata da questa armata di testardi e ottimisti sostenitori del globo che si auto-curerà, una grande testata giornalistica come il New York Times ha pensato di affrontare il tema del climate change con 12 domande e 12 risposte chiarificatrici.
Continuo a sentire e leggere, nei dibattiti televisivi e sui giornali, seri dubbi sulla transizione ecologica, che diversi commentatori definiscono una supercazzola. La supercazzola, per chi non lo sapesse, è un espediente retorico utilizzato da Ugo Tognazzi in Amici Miei per intimidire interlocutori ingenui con una sequela di parole senza senso pronunciate con fare assertivo. Gli sprovveduti non osano dire di non capirle, per non apparire ignoranti, e cadono nella trappola dialettica di Tognazzi. Dire che la transizione ecologica sia una supercazzola, quindi, significa ritenere che non abbia senso.