DUE notizie: una buona e una cattiva. Quella cattiva è che circa un terzo del carbonio presente sul Pianeta, intrappolato nel Mar Glaciale Artico sotto forma di metano e CO2, è sul punto di liberarsi in atmosfera. Il permafrost si sta sciogliendo sotto l'effetto del riscaldamento globale e di conseguenza il metano intrappolato in bolle al suo interno fuoriesce, accrescendo ulteriormente l'effetto serra. La notizia buona è che questo fenomeno non è ancora rilevante a livello globale, ma rimane confinato. Almeno per ora. Un nuovo studio su Science Advances ci aiuta a capire meglio un evento fisico nato e cresciuto nell’ultimo decennio e con cui dovremo inevitabilmente fare i conti nella lotta al climate change.
Kikukula è una città ugandese. In Uganda, come in altre regioni africane, grandi multinazionali occidentali e non solo stanno acquistando terreni agricoli, cacciano le popolazioni che vi abitano e promuovono forme di business completamente estranee alle culture economiche locali. Il territorio ancora oggi come scenario di sfruttamento, competizione e lotta per la sopravvivenza e la sopraffazione.
giovedì 6 febbraio 2020
lunedì 30 dicembre 2019
domenica 29 dicembre 2019
RIUNIONE SUL CLIMA A MADRID. F. BERTOLINI, Il fallimento di Madrid e la nuova speranza, ARPAE EMILIA ROMAGNA, 16 dicembre 2019
Alla conclusione della Cop25 di Madrid sul clima, pubblichiamo in anteprima l´editoriale di Ecoscienza 6/2019, a firma di Francesco Bertolini, Sda Bocconi, che era presente a Madrid nei giorni della conferenza.
RIUNIONE SUL CLIMA A MADRID. L. FRAIOLI, Madrid, Cop25: le consultazioni continuano. Ma si va verso il fallimento totale, REPUBBLICA.IT, 14 dicembre 2019
MADRID - Si tratta a oltranza anche se sono sempre meno le speranze che la Cop25 di Madrid segni il punto di svolta sperato nella lotta alla emergenza climatica. Non sono bastate le due settimane regolamentari e neppure le 24 ore di tempi supplementari perché si traducessero in azioni concrete delle nazioni le raccomandazioni degli scienziati.
mercoledì 16 ottobre 2019
INQUINAMENTO IN EUROPA. REDAZIONE, Smog: Italia prima in Ue per morti da biossido azoto, CORRIERE.IT, 16 ottobre 2019
Primo paese dell’Ue per morti premature da biossido di azoto (NO2) e nel gruppo di quelli che sforano sistematicamente i limiti di legge per i principali inquinanti atmosferici. È l’Italia vista dalle centraline antismog, i cui dati sono stati raccolti e analizzati dall’Agenzia europea per l’ambiente (Aea) nel rapporto annuale sulla qualità dell’aria. Secondo l’analisi dei rilevamenti 2016, la Penisola ha il valore più alto dell’Ue di decessi prematuri per biossido di azoto (NO2, 14.600), ozono (O3, 3000) e il secondo per il particolato fine PM2,5 (58.600), dove il primo è la Germania con 59.600 morti. Complessivamente nell’Ue a 28 lo smog è responsabile di 372mila decessi prematuri, in calo dai 391mila del 2015.
sabato 5 ottobre 2019
CLIMA DONNE E POTERI. P. NALLU, Dai potere ad una donna e rafforzi l’ecosistema, LA STAMPA, 5 ottobre 2019
Nelle ore del tardo pomeriggio, la luce accecante del giorno ha già lasciato il posto ai raggi morbidi e orizzontali che attraversano la valle di Beqaa in Libano. La luce gioca con i bambini, disegnando lunghe silhouette delle loro forme, mentre si rincorrono a vicenda. Quando la temperatura è fredda, gli anziani della comunità scendono nella parte bassa del rifugio rivolto verso moschea.
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