domenica 3 luglio 2022

LAND GRABBING OVVERO IL FURTO DELLE TERRE. REPORT 2021. M. SALVAN, Nuovo Report di Land Matrix sull’accaparramento della terra, FOCSIV, 8 OTTOBRE 2021

 Lo scorso 28 Settembre è stato presentato il III Report Analitico sull’accaparramento di terre, fenomeno meglio noto come Land Grabbing, da parte del partenariato che sostiene LandMatrix, tra cui la International Land Coalition, una rete a livello mondiale che unisce soprattutto realtà accademiche, della società civile e della cooperazione internazionale nel Nord come nel Sud Globale.



mercoledì 29 giugno 2022

AMBIENTALISTI E PROTESTE A ROMA. F. GIOVANNETTI, Roma, gli ambientalisti bloccano di nuovo il Gra, i cittadini li spostano: "Ma continueremo a farlo", REPUBBLICA, 29 giugno 2022

 Nuova azione di protesta sul Grande Raccordo Anulare da parte degli attivisti di Ultima Generazione. Proseguendo nella campagna "Ultima generazione" iniziata da mesi, gli ambientalisti sono tornati a bloccare il traffico, questa volta all'altezza di via Portuense. "Sappiamo di creare conflittualità sociale - dicono gli attivisti - ma continueremo a bloccare il Gra finché il governo non ascolterà le nostre istanze: bloccare la riapertura delle centrali a carbone e lo sblocco di 20 gigawatt di fonti rinnovabili in Italia". Dura la reazione da parte degli automobilisti, che hanno tentato di rimuovere il blocco spostando di peso gli attivisti. Solo l'intervento delle forze dell'ordine dopo circa 30 minuti ha risolto la situazione e il traffico è potuto tornare a scorrere.

sabato 28 maggio 2022

AMBIENTE E SFRUTTAMENTO ECONOMICO. F. BALOCCO, La montagna come divertimentificio: sono ben 12 le regioni a volere mega ampliamenti sciistici, IL FATTO, 25 maggio 2022

 Nonostante il cambiamento climatico sempre più evidente, addirittura apprezzabile anno dopo anno, in tutta la penisola è un fiorire di progetti di ampliamento o di recupero di bacini sciistici. Nonostante il fatto che lo sci sarebbe morto più o meno dappertutto se l’uomo non si fosse casualmente inventato l’innevamento artificiale. E nonostante il fatto che, pur con l’innevamento artificiale, sarebbe comunque morto in molte località se non ci fossero stati sussidi pubblici. Basti pensare che in epoca pre-covid, nel 2017 in una regione come la Lombardia il sistema sci aveva accumulato in un solo inverno 350 milioni di debiti.

giovedì 19 maggio 2022

AMBIENTE A RISCHIO DI SOPRAVVIVENZA. C. CROSATO, Pensare la Fine (del mondo) per evitare che il mondo finisca, IL MANIFESTO, 19 maggio 2022

 Ricapitolare le ragioni per prenderci cura dell’ambiente in cui viviamo, conservando come punto di fuga la possibilità sempre presente che questo ambiente finisca, che non sia più per noi accogliente: questa la missione di cui si incarica Marco Pacini nel suo libro Pensare la fine. Discorso pubblico e crisi climatica (Meltemi, 152 pp., € 15).

sabato 14 maggio 2022

CAMBIAMENTO CLIMATICO E EPIDEMIE. N. GILBERT, Il cambiamento climatico aumenterà gli incontri tra specie, e quindi il rischio di epidemie, LE SCIENZE, 5 maggio 2022

 Nei prossimi 50 anni, il cambiamento climatico potrebbe indurre oltre 15.000 nuovi casi di trasmissione di virus fra diverse specie di mammiferi: lo afferma uno studio pubblicato su "Nature". È uno dei primi a prevedere come il riscaldamento globale sposterà gli habitat della fauna selvatica, aumenterà gli incontri tra le specie capaci di scambiarsi agenti patogeni, quantificando quante volte i virus salteranno tra le specie. Secondo molti ricercatori la pandemia ...


venerdì 1 ottobre 2021

AMBIENTE EMERGENZA CLIMATICA. G. BOTTERO, Cingolani: “Cara Greta, nessun bla bla ma impegni veri, diamo alle imprese il tempo per cambiare”, LA STAMPA, 1 ottobre 2021

 L'articolo non c'è, ma c'è un commento:

Cingolani: “Cara Greta, nessun bla bla ma impegni veri, diamo alle imprese il tempo per cambiare”

Il tempo per cambiare l'avrebbero avuto, ma lo hanno sprecato.

Ed il tempo lo avrebbero avuto, in quanto le imprese sono sempre le prime a scoprire i danni che le loro produzioni possono creare.Ma poi, utilizzano quelle informazioni, non tanto per rimediare ai problemi, ma piuttosto per occultarli, rendendosi così doppiamente responsabili dei danni creati. E si arriva all'oggi, dove si chiede altro tempo che non c'è più.

Sarebbe almeno importante che il sistema industriale avesse capito, la necessità di risolvere immediatamente i problemi che si evidenziano in corso d'opera, invece di rimandarli sempre.

Dico questo in quanto, anche le nuove produzioni green presentano già problemi.

Ma se si continua a non affrontarli subito, anche questa nuova tecnologia ambientale, si trasformerà in un' altro futuro disastro ecologico. E lo sanno bene!

La consapevolezza di ciò, è talmente evidente, Tant'è che c'è già chi, investe miliardi non tanto a difesa dell'ambiente terrestre, quanto per illudersi di poter andare a vivere altrove nello spazio. Con gente così, sarebbe un disastro anche per quegli ipotetici luoghi.