Nuova azione di protesta sul Grande Raccordo Anulare da parte degli attivisti di Ultima Generazione. Proseguendo nella campagna "Ultima generazione" iniziata da mesi, gli ambientalisti sono tornati a bloccare il traffico, questa volta all'altezza di via Portuense. "Sappiamo di creare conflittualità sociale - dicono gli attivisti - ma continueremo a bloccare il Gra finché il governo non ascolterà le nostre istanze: bloccare la riapertura delle centrali a carbone e lo sblocco di 20 gigawatt di fonti rinnovabili in Italia". Dura la reazione da parte degli automobilisti, che hanno tentato di rimuovere il blocco spostando di peso gli attivisti. Solo l'intervento delle forze dell'ordine dopo circa 30 minuti ha risolto la situazione e il traffico è potuto tornare a scorrere.
Kikukula è una città ugandese. In Uganda, come in altre regioni africane, grandi multinazionali occidentali e non solo stanno acquistando terreni agricoli, cacciano le popolazioni che vi abitano e promuovono forme di business completamente estranee alle culture economiche locali. Il territorio ancora oggi come scenario di sfruttamento, competizione e lotta per la sopravvivenza e la sopraffazione.
mercoledì 29 giugno 2022
sabato 28 maggio 2022
AMBIENTE E SFRUTTAMENTO ECONOMICO. F. BALOCCO, La montagna come divertimentificio: sono ben 12 le regioni a volere mega ampliamenti sciistici, IL FATTO, 25 maggio 2022
Nonostante il cambiamento climatico sempre più evidente, addirittura apprezzabile anno dopo anno, in tutta la penisola è un fiorire di progetti di ampliamento o di recupero di bacini sciistici. Nonostante il fatto che lo sci sarebbe morto più o meno dappertutto se l’uomo non si fosse casualmente inventato l’innevamento artificiale. E nonostante il fatto che, pur con l’innevamento artificiale, sarebbe comunque morto in molte località se non ci fossero stati sussidi pubblici. Basti pensare che in epoca pre-covid, nel 2017 in una regione come la Lombardia il sistema sci aveva accumulato in un solo inverno 350 milioni di debiti.
giovedì 19 maggio 2022
AMBIENTE A RISCHIO DI SOPRAVVIVENZA. C. CROSATO, Pensare la Fine (del mondo) per evitare che il mondo finisca, IL MANIFESTO, 19 maggio 2022
Ricapitolare le ragioni per prenderci cura dell’ambiente in cui viviamo, conservando come punto di fuga la possibilità sempre presente che questo ambiente finisca, che non sia più per noi accogliente: questa la missione di cui si incarica Marco Pacini nel suo libro Pensare la fine. Discorso pubblico e crisi climatica (Meltemi, 152 pp., € 15).
sabato 14 maggio 2022
CAMBIAMENTO CLIMATICO E EPIDEMIE. N. GILBERT, Il cambiamento climatico aumenterà gli incontri tra specie, e quindi il rischio di epidemie, LE SCIENZE, 5 maggio 2022
Nei prossimi 50 anni, il cambiamento climatico potrebbe indurre oltre 15.000 nuovi casi di trasmissione di virus fra diverse specie di mammiferi: lo afferma uno studio pubblicato su "Nature". È uno dei primi a prevedere come il riscaldamento globale sposterà gli habitat della fauna selvatica, aumenterà gli incontri tra le specie capaci di scambiarsi agenti patogeni, quantificando quante volte i virus salteranno tra le specie. Secondo molti ricercatori la pandemia ...
giovedì 20 gennaio 2022
MODA E CONSUMO INSOSTENIBILE. P. FUCILE, da IL FATTO 19 GENNAIO 2022
https://kikukula4.blogspot.com/2022/01/moda-e-consumo-insostenibile-p-fucile.html
venerdì 1 ottobre 2021
AMBIENTE EMERGENZA CLIMATICA. G. BOTTERO, Cingolani: “Cara Greta, nessun bla bla ma impegni veri, diamo alle imprese il tempo per cambiare”, LA STAMPA, 1 ottobre 2021
L'articolo non c'è, ma c'è un commento:
Cingolani: “Cara Greta, nessun bla bla ma impegni veri, diamo alle imprese il tempo per cambiare”
Il tempo per cambiare l'avrebbero avuto, ma lo hanno sprecato.
Ed il tempo lo avrebbero avuto, in quanto le imprese sono sempre le prime a scoprire i danni che le loro produzioni possono creare.Ma poi, utilizzano quelle informazioni, non tanto per rimediare ai problemi, ma piuttosto per occultarli, rendendosi così doppiamente responsabili dei danni creati. E si arriva all'oggi, dove si chiede altro tempo che non c'è più.
Sarebbe almeno importante che il sistema industriale avesse capito, la necessità di risolvere immediatamente i problemi che si evidenziano in corso d'opera, invece di rimandarli sempre.
Dico questo in quanto, anche le nuove produzioni green presentano già problemi.
Ma se si continua a non affrontarli subito, anche questa nuova tecnologia ambientale, si trasformerà in un' altro futuro disastro ecologico. E lo sanno bene!
La consapevolezza di ciò, è talmente evidente, Tant'è che c'è già chi, investe miliardi non tanto a difesa dell'ambiente terrestre, quanto per illudersi di poter andare a vivere altrove nello spazio. Con gente così, sarebbe un disastro anche per quegli ipotetici luoghi.
domenica 25 luglio 2021
mercoledì 23 giugno 2021
INQUINAMENTO DEL MARE. SICILIA. A. FRASCHILLA, Fanghi e liquami in mare, le foto shock della costa di Palermo, L'ESPRESSO, 23 giugno 2021
Il mare di Palermo inquinato perché i depuratori non funzionano e sversano spesso i fanghi e i residui delle acque reflue. Sono delle foto shock quelle allegate all’ordinanza della procura di Palermo, nell’inchiesta coordinata dall’aggiunto Marzia Sabella e portata avanti dal sostituto Andrea Fusco. Immagini che documentano dal 2017 al 2021 chiazze color marrone che spesso si creano nel mare davanti alla costa Sud della città e nella parte che guarda verso il Golfo di Castellammare, con i depuratori di Balestrate e Carini che non funzionano. Un tema che ha già portato la commissione Ecomafie diverse volte nell’Isola e con decine di audizioni, come raccontato in una inchiesta dell’Espresso.