mercoledì 4 marzo 2026

PIANETA ACQUA. LA TEORIA DI J. RIFKIN. REDAZIONE, Jeremy Rifkin: “Stiamo assistendo all’inizio della fine di una vecchia visione del mondo”, REPUBBLICA.IT, 3.03.2026

 “I conflitti a cui stiamo assistendo sono il canto del cigno dei combustibili fossili: l’industria dell’oil and gas è alla fine. E quello che sta accadendo nel mondo ne mostra il livello di disperazione”. L’economista e saggista Jeremy Rifkin è a Roma per parlare del progetto Pianeta Acqua, nato dall’omonimo suo libro (pubblicato in Italia da Mondadori nel 2024) e ora adottato da molte città: oggi il Consiglio comunale della Capitale approverà una risoluzione secondo cui va radicalmente ripensato il nostro rapporto con il Pianeta che ci ospita, a cominciare dalla sua ridenominazione ufficiale come Pianeta Acqua. “La prima cosa da riconoscere è che non abbiamo una comprensione adeguata del luogo in cui viviamo”, spiega Rifkin. “Pensiamo di abitare su un pianeta fatto di terra e rocce. Mentre invece è composto soprattutto da acqua. Un equivoco che è il vero problema: ci ha indotti a credere di poter gestire tutto con un piano d'azione basato sull'estrazione mineraria, sull'era industriale, sulla cultura dei combustibili fossili. Ma ora è giunto il momento di cambiare questa dinamica”.

mercoledì 18 febbraio 2026

CERNOBYL 40 ANNI DOPO. PETRONE A., L'eredità invisibile di Chernobyl: scoperte mutazioni del DNA nei figli dei lavoratori, https://tech.everyeye.it/, 16.02.2026

 Dopo quarantanni gli effetti di Chernobyl si stanno spostando sul piano genetico. Un nuovo studio ha acceso i riflettori su un fenomeno di cui si sospettava da anni: l'effetto transgenerazionale delle radiazioni.

venerdì 30 gennaio 2026

TERRITORIO ITALIANO URBANIZZAZIONE. IL CASO NISCEMI. CHIARELLA D., Il 94,5% dei comuni italiani è a rischio ma la geologia è ignorata e definanziata, IL FATTO, 30.01.2026

 Sembra che l’emergenza legata alla frana di Niscemi (Caltanissetta), nota sin dal 1997, non sia stato possibile prevenirla e gestirla a causa dei tempi di attraversamento dello Stretto di Messina. Per questo motivo, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha affermato che è importante ed urgente costruire il Ponte e non dirottare i fondi per aiutare le persone che hanno perso la loro casa, o rischiano di perderla, per il continuo arretramento del fronte della frana.



mercoledì 21 gennaio 2026

OLIMPIADI INVERNALI CORTINA 2026. SOLDANO V., Milano-Cortina 2026, il peso sulle Alpi delle Olimpiadi in crisi climatica, GREENREPORT, 20 gennaio 2026

 ancano poche settimane all’avvio dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, un evento atteso da anni e presentato come simbolo di rinascita e modernità. Ma alle porte delle Alpi, in un paesaggio già segnato dalla crisi climatica e dalle trasformazioni ambientali, questo mega-evento si intreccia sempre più con questioni strutturali: impatti climatici, costi pubblici, trasparenza delle opere e pressioni sul territorio che vanno ben oltre il periodo delle competizioni.