venerdì 28 settembre 2012

venerdì 14 settembre 2012

TEORIE. EDGAR MORIN E L'ECONOMIA UMANA. INTERVISTA A CURA DI ELISABETTA ROSASPINA, LA LETTURA, 9 settembre 2012

A 91 anni, non si stanca di chiedere misericordia per il pianeta: «La Terra sta morendo» dice, senza l’enfasi teatrale del protagonista di una catastrofe galattica di celluloide. «La corsa verso l’abisso si è accelerata» considera, sollevando le braccia verso il soffitto della sua casa. «Ma mi sembra di gridare nel deserto» si rammarica, con un sorriso inaspettato.

sabato 8 settembre 2012

HONDURAS. CITTA' SENZA STATO. COTRONEO R., Città «privatizzate» in Honduras in appalto alle multinazionali USA, IL CORRIERE DELLA SERA, 8 settembre 2012

RIO DE JANEIRO — Una città senza Stato, senza politici, con poche tasse e tutte locali. Con la proprie leggi, giustizia, polizia, economia e rapporti con l’estero. Non autonoma o indipendente, ma di più: una città privata. Che ricominci da zero, non importa quanto sottosviluppato, corrotto o violento sia il territorio dove sorgerà. Come per esempio, l’Honduras, il Paese che ha deciso di inventarla. La prima metropoli «modello » — questo l’eufemismo — pare proprio che sorgerà sulla costa pacifica di questo piccola nazione centroamericana, che prima si è dotata di una legge quadro costituzionale e ora ha trovato anche chi metterà i soldi. La firma tra il governo e la Mkg, una società immobiliare americana, è di questa settimana. Ha suscitato curiosità e polemiche: in Honduras un gruppo di giuristi ha chiesto che la Corte suprema bocci il progetto. Perché la privatizzazione di una parte del territorio non è accettabile, così come l’extraterritorialità su materie di competenze dello Stato. Sul piatto, ovviamente, ci sono molti soldi e promesse di lavoro per tutti. Michael Strong, della Mkg, parla di 5.000 posti diretti e 15.000 indiretti per la costruzione.


Leggi anche: Agreement for a Model City (http://hondurasculturepolitics.blogspot.it/2012/09/agreement-for-model-city.html)